GLI SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE DELLA F1

La voce più importante che rimbalza nel paddock in questi ultimi giorni riguarda la sospensione posteriore Mercedes che avrebbe il merito di riuscire a fare 2 cose miracolose, sfruttare le gomme come mai fatto dalla W09 in questa stagione e riuscire a simulare le ruote sterzanti. Non si sa bene come sia stato realizzato a livello tecnico un dispositivo così complicato senza fare test in pista, si parla di attacchi ‘uniball’ e di altri apparati che possano modificare in curva la convergenza delle ruote posteriori così da avere un angolo di incidenza più proficuo sulle coperture; secondo certa stampa il tutto sarebbe stato fatto dopo SPA (Wolff ha dichiarato che in quella gara hanno capito cosa dovevano fare) ed ottimizzato a Monza.

Innanzitutto bisogna dire che la geometria delle sospensioni Mercedes sembra essere la medesima anche dopo il Belgio (foto in alto)  e non si riesce a capire come si possa mettere a punto un sistema del genere senza cambiare nulla di visibile dall’esterno e soprattutto senza fare ripetuti test in pista, anche se, qualche test per le gomme da bagnato è stato fatto a Maggio.

 

Il fatto poi che siano dei rumors e non dei fatti acclarati può invece far pensare che questa fantasiosa teoria sia stata partorita per giustificare delle performance che dire siano anomale è alquanto riduttivo. La riflessione da fare è relativa anche alle prestazioni Ferrari che sembra essere tornata indietro e qui ci ma messo una bella ‘pezza’ Abiteboul che ha detto senza mezzi termini che la Rossa è più lenta nelle fasi di accelerazione e nella velocità massima, le prove sarebbero nelle misurazioni GPS; se uniamo a questo il fatto che sulla monoposto Italiana sia stato montato il 2° sensore per monitorare gli accumulatori, il quadro che ne esce è molto chiaro.

LA FERRARI SAREBBE QUINDI ILLEGALE o lo sarebbe stata mentre Mercedes e Red Bull adesso, finalmente, possono raccogliere ciò che è in loro diritto. Il punto è che le cose possono essere viste anche da un’altra prospettiva e non così come sono state abilmente presentate; forse entrambe hanno invece fatto un passo avanti mentre la Ferrari sta annaspando in un acquitrino fatto di settaggi delle sospensioni, regolazioni di alettoni e una, stranamente nuova, scarsa comprensione delle gomme. Insomma tutto era dovuto a come veniva utilizzata la batteria, non al telaio e a soluzioni copiate da quasi tutti, non dalla stupenda comprensione delle gomme e neppure da una power unit nata anni dopo quella Mercedes ed affinata nonostante divieti, gettoni, errori e riprogettazioni varie.

Ad osservare come si comporta la monoposto il difetto più evidente sembra il grip come se andasse in pista con delle gomme sconosciute mentre i rivali sembra le conoscano da anni. Cosa stia veramente accadendo forse non lo sapremo mai, però bisogna sempre cercare di vedere le cose da ogni angolazione perché quanto sta accadendo è inverosimile.

SPIONAGGIO LEGALIZZATO

Che la Rossa avesse una sorta di traction control utilizzando l’ers sarebbe illegale come lo è utilizzarlo per un tempo maggiore di quello concesso al giro; possibile che la Ferrari sia caduta in questa ‘trappola perfetta’?

E poi i tanti controlli della Federazione sembra abbiano scoperto il vaso di Pandora, perché la notizia dei 2 sensori doveva essere riservata, se non lo è stata, chi può assicurare la Ferrari che non ci sia stato un travaso di informazioni alla concorrenza? Quanto accaduto visto in questa ottica sembra più una operazione di spionaggio che un vero e proprio check della legalità.

Apparati non legali che vengono scoperti da soffiate degli ex passati alla Mercedes, sarebbe da imbecilli un comportamento del genere, in quanto questi tecnici non potevano conoscere i particolari di questi dispositivi, quindi la FIA si è mossa in base ad ipotesi generiche, rimane quindi un interrogativo dalla risposta inestricabile nonostante i tanti dibattiti che imperversano sui social, su quale sia la vera portata di quanto accaduto, soprattutto se la Rossa girerà con la vecchia specifica nel prossimo weekend.

Rimane la considerazione che a questo punto della stagione, anche se Mercedes e soprattutto Red Bull sembrano in vantaggio; quest’ultima ha accusato un GAP dalla Rossa nelle qualifiche di ben 4 decimi di media fino a che non si è arrivati a Monza, per poi risorgere a Singapore mentre a Sochi ha messo a segno una grande prestazione; la Ferrari poteva gestire questa sorta di ‘crisi’ se avesse capitalizzato le performance della prima parte della stagione; ma è inutile ora ricordare i tanti errori di Vettel e della Squadra.

FERRARI NON ERA SUPERIORE E IL MIRACOLO DEI DECIMI ‘ESTIVI’

Tuttavia mi preme sottolineare che la Ferrari non è mai stata la vettura da battere nel 2018; prendendo come riferimento il giro secco delle seconde guide, Bottas è stato davanti a Raikkonen 9 volte su 16, ma non solo, il pilota Mercedes è stato davanti ad Hamilton svariate volte in tutto il campionato, questo a testimonianza della competitività della W09 per niente inferiore alla Rossa in termini di velocità pura; il resto della prestazione e dei risultati, dipende da strategie, assetti per la gara, condizioni climatiche, etc. Il mio pensiero è che le vetture siano state a pari livello fino ad un certo punto della stagione. Da ricordare inoltre gli strani ‘miracoli’ che avvengono durante il periodo estivo, quando non si dovrebbe lavorare e le factory dovrebbero essere sigillate; alcuni trovano sempre tanti decimi a Settembre, saranno illuminazioni arrivate sotto gli ombrelloni…

Marco Asfalto

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