L’ALETTONE POSTERIORE

aerospaceworld

Le modifiche per l’alettone posteriore, probabili ma non certe, a parer mio se dovessero verificarsi potrebbero portare a migliorare la portanza e ridurre la resistenza rispetto a due interventi molto particolari.

Voglio comunque precisare prima di riportare le migliorie che ritengo possibili, che queste non per forza avverranno, o non per forza avverranno a Montreal, e che sono frutto di mie osservazioni e confronti tra vetture basate su conoscenze personali. Non per forza rappresenteranno l’andamento effettivo delle innovazioni che verranno presentate.

Innanzi tutto poniamo l’attenzione su un elemento, piccolo, ma molto importante sule ali posteriori.
nolderposteriore

È un dettaglio minuscolo, per palati raffinati, ma questa paratia che segue tutto il bordo dell’alettone (chiamato bordo di fuga in gergo ingegneristico) aiuta a rallentare completamente parte del flusso superiore dell’ala. Rallentandolo genera un aumento di pressione molto alto nel fluido circostante e ciò genera un elevato supporto alla deportanza.

A vista, l’unico strumento in mio possesso, sembra che questo elemento sulla Mercedes sia più arrotondato e sembra che assecondi maggiormente il flusso, mentre nella Ferrari potrei pensare che sia meno raccordato e di lunghezza maggiore

nolder_mercedes

MERCEDES W05

 

nolder_ferrari

Ferrari F14T

Perché concentro l’interesse su questo elemento? Perché per quanta portanza possa generare, crea sicuramente una buona parte di resistenza associata all’alettone posteriore, e credo, sia proprio questo uno dei motivi per i quali la Mercedes abbia scelto una configurazione più raffinata, più delicata sull’aria (per quanto possa essere delicata una configurazione del genere a 200 o più kmh).

Potrei pensare che a parer mio questa sia una zona su cui si potrebbe lavorare, per trovare quella velocità di punta che tanto serve a Montreal, senza penalizzare la deportanza. Ciò non vuole dire che avverrà, ovviamente.

Inoltre, seconda osservazione, come già raccontato nell’articolo dei vortici di estremità sulle ali, dipendesse da me, tenterei di inserire della paratie laterali che dividano i flussi superiore e inferiore attorno all’ala.

(il motivo all’articolo: http://www.newsf1.it/estremita-degli-alettoni-di-una-formula-1-56/ )

In questo modo (molto schematico):
paratie_alettone

Di modo da ridurre i vortici attorno alle estremità e in pratica “cedere meno energia all’aria” mantenendo inalterata la differenza di pressione tra tratto superiore e inferiore.

È chiaro che solo il prossimo weekend potrà confermare tutto ciò che su www.newsf1.it stiamo cercando di prevedere,anche con molto coraggio: in fondo cercare di capire cosa potrebbe succedere e capire quel che verrà modificato, è una bella impresa da fuori, a vista, senza recepire alcuna voce sicura. Ovviamente quanto detto qua, negli articoli precedenti e in quelli che verranno, potrebbe non accadere, potrebbe accadere non subito, potrebbe accadere sotto soluzioni diverse, e quanto scritto rappresenta le soluzioni che prenderei io basandomi sulle mie idee.

Comunque, se prevedere cosa pensano gli altri può non essere compito facile, posso affermare che comunque quello che dico si basa su studi di aerodinamica curricolari e individuali del sottoscritto, che reputo quindi discretamente attendibili.

PARTE 1

PARTE 2

PARTE 3

ING. AIMAR ALBERTO Sito :

AIMARALBERTO.WIX.COM/AEROSPACE-WORLD

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