La Red Bull comanda mentre le Mercedes usano le gomme dure. Incidente per Bottas e guai al cambio per Leclerc.

La prima sessione di prove libere del Gran Premio di Singapore è andata in archivio nel segno di Max Verstappen. Dopo due gare in difesa, la Red Bull targata Honda si dimostra subito a suo agio su questo tipo di tracciato caratterizzato da curve molto lente. L’olandese comanda la classifica in 1’40”259. Non male la Ferrari visto che Sebastian Vettel si è portato al secondo posto pagando soltanto 167 millesimi. In un team radio, il tedesco ha lodato le novità tecniche introdotte sulla monoposto che sembrano funzionare. I primi due nella lista dei tempi hanno utilizzato la mescola Soft. F1 Singapore

Leggermente più distanti le Mercedes, apparse comunque molto competitive visto l’utilizzo della sola gomma dura. Lewis Hamilton è terzo sulla W10, attardato di oltre mezzo secondo dalla vetta. Le vetture del team di Brackley sono comunque le favorite, ma gli avversari sembrano voler giocare al meglio le proprie carte. Il colpo di scena principale ha riguardato Valtteri Bottas. Il finlandese ha sbattuto violentemente contro il muro della curva 19. I danni sulla freccia d’argento hanno riguardato il muso e la sospensione anteriore sinistra. I meccanici Mercedes ora sono al lavoro nel tentativo di riparare la monoposto per il turno che andrà in scena nel pomeriggio italiano. Valtteri è quarto con un secondo esatto di gap rispetto al battistrada.

Sessione complicata anche per Charles Leclerc. Il monegasco ha accusato un problema al cambio, rimasto bloccato in quinta marcia quando mancava una mezz’ora al termine della sessione. Il ferrarista è sceso dalla monoposto togliendosi immediatamente il casco, facendo capire che per questo turno c’era poco da fare. La Ferrari ora indagherà sul problema ma dovrebbe essere tranquilla la sua partecipazione alle seconde libere. Per quanto riguarda le prestazioni, Charles è penultimo alle spalle di Sergio Perez e davanti a George Russell.

Il quinto tempo lo ha messo a referto Alexander Albon, che a parità di gomma morbida si è visto rifilare ben un secondo e due decimi dal compagno di squadra. Inizia bene la Renault, con Nico Hulkenberg sesto e molto vicino al thailandese. Competitive anche le McLaren di Sainz e Norris, mentre le Toro RossoHonda di Kvyat e Gasly completano la top ten. Undicesimo Daniel Ricciardo, accreditato di un 1’42”527. Dietro l’australiano la prima Haas con Romain Grosjean, sedicesimo Kevin Magnussen. L’Alfa Romeo Racing è tredicesima con Giovinazzi, che precede Raikkonen e la Racing Point di Stroll. Diciassettesima la Williams di Kubica.
Alle 14:30 la seconda sessione di libere.