Il party mode non sarà vietato da Spa, ma Mercedes e Honda nelle ultime ore sono riuscite a convincere la Fia a posticiparne l’abolizione a Monza.

I rumors di ieri sul rinvio dell’eliminazione del party mode, sono quasi ufficiali. Mercedes e Honda hanno ottenuto uno slittamento di una settimana, e nel Gp di Belgio potranno continuare ad usare due mappe di motore diverse, in qualifica e gara.

Party Mode FiaSecondo Motorsport infatti sono state la Casa di Stoccarda e il motorista giapponese a chiedere il rinvio a Monza. La ragione della richiesta deriva dalla necessità di fare dei test al banco, per verificare che i propulsori siano affidabili anche con le nuovo direttive.

Se la posizione della Mercedes era già nota, avendo protestato a Barcellona per la decisione, a sorpresa anche la Honda ha appoggiato i rivali. In molti nel paddock erano convinti che con questa novità Max Verstappen potesse lottare più da vicino con Lewis Hamilton anche in qualifica, e Helmut Marko lo aveva candidato la scorsa settimana a poleman del Gp del Belgio.

Rinvio che ha già creato i primi malumori. Infatti le avversarie dei team di Brackley e Milton Keynes credono che il passo indietro della Fia sia sbagliato, e se qualche squadra temeva per l’affidabilità, avrebbe dovuto semplicemente utilizzare meno potenza a Spa.

La Federazione sembrava determinata a porre fine alle continue illazioni su alcune power unit non a norma. Proprio per questo aveva vietato il party mode, e chiesto alle squadre i dati sull’Ers, ed invece ora ha deciso di dare più tempo a Mercedes e Honda.

Vedremo se nelle prossime ore e giorni ci sarà la reazione della Ferrari, che in base ad alcune indiscrezioni, avrebbe avuto un ruolo decisivo nell’eliminazione del party mode, grazie al famoso accordo di collaborazione con la Fia. Da verificare se ci sarà di nuovo l’alleanza come nel caso Racing Point con la Renault, contro Mercedes e Honda.

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