Charles Leclerc, interrogato sul caso-budget cap, non si è sbilanciato e ha rimandato tutto alle scelte della FIA.

Anche nel giovedì del GP del Giappone la questione legata alla presunta violazione del budget cap da parte di Red Bull e Aston Martin nella stagione 2021 ha catalizzato l’attenzione. La FIA doveva infatti comunicare nella giornata di ieri i risultati delle sue indagini sui conti delle scuderie sospettate di aver oltrepassato il tetto di spesa, ma ha preferito posticipare la pubblicazione del report finale a lunedì 10 ottobre, quando sarà calato il sipario sul weekend di Suzuka. Ciò sottolinea la delicatezza e la complessità del caso, che potrebbe stabilire un precedente importante anche in caso di future violazioni e portare a modifiche del Regolamento Finanziario. Proprio in Giappone alcuni piloti, tra cui Chares Leclerc, sono stati interrogati sulla questione, ma nessuno ha voluto incendiare ulteriormente il clima.

“Per quanto ci riguarda…” – ha affermato il monegasco nella Conferenza Stampa del giovedì – “…è ovvio che se si spende di più poi si va più forte in pista, quindi se qualche team ha commesso un’infrazione deve essere punito. Poi, non sono io a decidere quale tipo di sanzione sia la più giusta, ma è sicuro che una punizione ci debba essere”.

Come Leclerc, anche George Russell ci è andato molto cauto con le parole, ipotizzando però una possibile punizione per chi ha violato i regolamenti: “Prima di tutto, parlare di questi argomenti non è di mia competenza, quindi aspetterò di vedere il resoconto finale di lunedì. Dalla nostra esperienza in Mercedes, so quanto duramente il team abbia lavorato per rimanere sotto al tetto di spesa. E’ molto semplice: sappiamo che avremmo potuto migliorare le nostre performance se avessimo avuto più soldi a disposizione. Sono fiducioso che Mohammed [ben Sulayem, ndr] e la FIA imporranno le giuste sanzioni a chiunque abbia infranto le regole. Ci si può aspettare che venga sottratta dal budget della prossima stagione la differenza tra i soldi effettivamente spesi e il budget cap, più probabilmente, come sanzione, un altro po’ di soldi. Però vediamo”.

Foto: Alessandro Martellotta per newsf1.it

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