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F1 – Il solito Verstappen tra i veleni Red Bull

La pole position di Max Verstappen a Jeddah ha dimostrato ancora una volta l’enorme talento dell’olandese. Quella di ieri è stata una prova di forza impressionante, non soltanto per il giro in sé, comunque straordinario, quanto per il distacco rifilato a Charles Leclerc, uno dei migliori piloti sul giro secco.
Per non parlare poi dei cinque decimi rifilati al compagno di squadra Sergio Perez, ribandendo come sia Max a fare la differenza, non solo la macchina.

Ma la pole di ieri è quasi passata in secondo piano rispetto al calderone di polemiche attorno alla scuderia di Milton Keynes, sempre più divisa tra due fazioni (Horner da una parte e Marko con la famiglia Verstappen dall’altra) e sempre più sull’orlo di una possibile implosione.

Tornando a far parlare la pista, e concentrandoci sulla Ferrari, le qualifiche hanno confermato la superiorità Red Bull, ma l’interrogativo è sempre lo stesso: quanto ancora la Ferrari può migliorare ? Le parole di Leclerc indicano che la Rossa abbia qualche asso nella manica, anche se il rischio che si assista a una gara sulla falsariga di quella di sabato scorso c’è. Ma c’è anche la consapevolezza della bontà del progetto SF-24, dovuta alle ottime qualifiche disputate da Oliver Bearman. Il 18enne britannico, ha sfiorato la Q3, non riuscendo ad accedervi per pochi centesim, alle spalle, ironia della sorte, di Lewis Hamilton, prossimo pilota Ferrari dal 2025.

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