Nonostante Charles Leclerc sia arrivato primo di Carlos Sainz nella classifica piloti finale, non rispecchia comunque una gerarchia tra primo e secondo pilota, come invece si è visto alla Red Bull tra Max Verstappen e Sergio Perez.

Proprio come nel 2021, Carlos Sainz è stato molto più competitivo nell’ultima parte della stagione rispetto alla prima. I tratti sovrasterzanti della Ferrari F1-75, e il modo in cui Leclerc ha trovato subito un modo per sovrapporre gas e frenata a cui la vettura ha risposto molto bene, hanno inizialmente lasciato lo spagnolo in attesa. Ma parliamo ovviamente nel periodo in cui la Ferrari era più competitiva, e in quella prima metà di stagione Leclerc stabilì quella sfavillante serie di pole position che, se non fosse stato per inaffidabilità e scelte strategiche sbagliate, avrebbero potuto consentirgli di conquistare vittorie oltre ai due Gran Premi vinti nelle prime tre gare.

Sainz non era affatto vicino a quel livello di prestazioni in quel momento. Quando ha colmato il divario prestazionale con Leclerc, la Ferrari è stata superata come macchina più veloce dalla Red Bull. Quindi il primo vantaggio di mezza stagione di Leclerc ha avuto molto più peso della vicinanza di Sainz nell’ultima stagione.

Sainz non ha iniziato a gestire adeguatamente le esigenze della vettura fino a luglio. Dal Gran Premio di Gran Bretagna in poi è stato altamente competitivo con Leclerc in termini di prestazioni sottostanti anche se tre mancati punteggi (rottura del turbo in Austria, incidente di aquaplaning in Giappone e assalto degli Stati Uniti di George Russell) in contrasto con un solo di Leclerc (in Francia) ha ancora fortemente favorito il confronto punti di Leclerc.

Escludendo tutte le sessioni di qualifiche bagnate e quelle in cui non è possibile fare un confronto equo (di solito perché uno di loro stava subendo una penalità al motore), Leclerc ha superato Sainz 10-3 con una media dello 0,1521% (che si traduce in 0,126 rispetto al giro medio di pole position asciutto di 1m22.737s).

L’anno scorso Leclerc era avanti 10-5 nelle qualifiche con una media dello 0,1433% (che si traduce in 0,113).

Il divario del ’22 nella classifica dei compagni di squadra:

Se andiamo un po’ più a fondo nelle qualifiche tra Leclerc-Sainz, ci sono state 13 gare in cui è stato possibile fare un confronto equo. Prendendo le prime sette e confrontandole con le ultime sei, possiamo vedere abbastanza chiaramente quanto Sainz abbia cambiato le cose in modo significativo:

Prime 7 gare di confronto (Bahrain, Arabia Saudita, Miami, Spagna, Monaco, Azerbaigian, Austria)

Leclerc avanti 7-0 nelle qualifiche con una media dello 0,2758% (0,228 secondi)

Seconde 6 gare di confronto (Ungheria, Monza, Giappone, Austin, Messico, Abu Dhabi)

Leclerc-Sainz 3-3. Leclerc in vantaggio dello 0,008% (0,003 secondi)

Questo è notevolmente simile allo schema tra loro nel 2021 (la prima stagione di Sainz con la squadra), quando il punteggio era di 6-1 a favore di Leclerc nelle prime sette gare e di 4-3 a favore di Sainz nelle successive sette (ma con Leclerc ancora leggermente più veloce come media).

L’inizio forte di Leclerc e la lotta di Sainz hanno definito quale di loro fosse il contendente al titolo della squadra e quale potesse essere solo nel ruolo di supporto.

In Australia una terribile combinazione di eventi (una bandiera rossa proprio mentre stava per segnare un tempo di qualifica competitivo, che lo ha lasciato in nona posizione, poi un problema al volante che lo ha portato a una brutta partenza) lo ha messo fuori posizione su una pista umida su gomme dure e l’ha gettato nella trappola di ghiaia solo pochi minuti dopo. Gli incidenti in prova a Imola e Miami hanno raccontato quanto ci stesse provando.

“Quest’anno, il mio inizio di stagione mi ha portato subito dietro di 50 punti ed è difficile farti sembrare un contendente al campionato quando sei a meno 50”, ha detto in sintesi della sua stagione lo spagnolo. “Ma se guardiamo da vicino le ultime gare, mi sto comportando a un livello molto simile a quello dei migliori. Mi sento come se fossi lì. È solo che il prezzo che ho pagato all’inizio della stagione mi sta costando quest’anno”.

Non che la sua seconda metà di stagione sia stata proprio perfetta, ma nonostante tutto Sainz è riuscito anche ad accaparrarsi una prima vittoria in carriera (a Silverstone) stabilendo le sue prime pole position (Silverstone e Austin). Inoltre in questa stagione sono uscite delle caratteristiche da pilota interessanti: lettura della gara e propositivo nell’aiutare il team a prendere decisioni difficili. Cose in cui Leclerc si è trovato più in difficoltà, ma per ovvie ragioni.

Un confronto, dunque, molto interessante tra i due. E se questa è stata la loro “vera prima prova” con una macchina competitiva, questo rappresenta solo l’inizio.

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