Dopo l’inaspettata debacle del Gran Premio di Cina, Ferrari cerca di correre ai ripari, con la complicità dell’amore di LeClerc per la pista di Baku, addirittura la sua preferita.

Pista cittadina atipica, infatti ha un rettilineo molto lungo che permette di puntare sull’alta velocità, soffrendo poi nelle curve strette.

Ferrari porta un’ala più carica degli altri che scelgono soluzioni a basso carico.

L’ala della rossa non ha un profilo rettilineo ma un’incidenza variabile.

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Foto copyright Automotorundsport

Mercedes invece presenta un’ala con bordo d’uscita seghettato, con l’obiettivo di energizzare il flusso che corre sulla parte inferiore del flap mobile.

Foto Albert Fabrega via Twitter

Nuovo fondo, con delle pinne verticali che aiutano a deviare il flusso nei vari slot: testato prima dal pilota Monegasco, il fondo è stato poi utilizzato anche da Vettel.

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Foto di Albert Fabrega via Twitter

Nuovo anche il diffusore, che presenta una geometria molto diversa ed apparentemente semplificata rispetto alla Cina. Le lame situate davanti al fondo, in un processo oramai usuale, hanno acquisito dei soffiaggi e sono quindi più complesse geometricamente.


Piccole modifiche anche ai barge board, con i tre piccoli deviatori di flusso unificati e l’aggiunta di altri 2 piu’ avanti, come possiamo osservare dalle foto di Alber Fabrega
Tante piccole modifiche, che per il momento, su pista sporca, stanno portando alla ribalta il potenziale Ferrari sul giro secco.

Articolo by Ing.  @WernerJrQuevedo