Finalmente abbiamo assistito ad una gara combattuta ed incerta. Quando le Mercedes sono in crisi vengono fuori i giovani, sempre più spericolati e talentuosi

Il Gran Premio d’Austria ha ridato brio a tutto il mondo della F1 dopo il sonnacchioso appuntamento francese, dove restare svegli era risultato un’impresa a causa di una dittatura Mercedes troppo evidente. Al Red Bull Ring invece, Red Bull targata Honda e Ferrari sono venute fuori regalandoci un duello spettacolare, mentre le frecce d’argento per la prima volta in stagione sono state ridotte a ruolo di comprimarie.

Come ha spiegato il team principal Toto Wolff, l’eccessivo surriscaldamento sugli pneumatici ha causato le difficoltà delle W10, che hanno ripetuto la deludente prestazione del team di Brackley della passata stagione sulla pista austriaca. Con Lewis Hamilton in difficoltà e Sebastian Vettel che scattava dalle retrovie, si è finalmente assistito al duello tanto atteso tra i due predestinati. Max Verstappen e Charles Leclerc hanno deliziato negli ultimi giri gli appassionati, con una lotta all’arma bianca per la vittoria.

Eccezionale la rincorsa dell’olandese, partito malissimo dalla prima fila ma in grado di schivare gli avversari come un ballerino di samba, fino a raggiungere il monegasco. La differenza di passo tra i due era notevole, con l’olandese che aveva gomme più dure più fresche di una decina di giri, ma Charles si è difeso con le unghie e con i denti rintuzzando l’affondo del rivale in un paio di occasioni. A tre giri dalla fine, super Max è entrato deciso alla Remus e con una sportellata ha ”accompagnato” fuori pista il suo coetaneo, scatenandone l’ira via radio.

La direzione gara ha messo sotto investigazione l’accaduto, giudicandolo come un incidente di gara. Lasciando perdere tutte le discussioni che ne sono seguite, resta un duello meraviglioso che ha esaltato i tifosi, tutto ciò di cui necessità la massima serie per tornare al top. Questi due ragazzi sono il futuro, hanno fatto dimenticare che subito dietro di loro c’erano nove titoli mondiali che lottavano per il quarto posto. E possiamo scommettere che questa sia stata soltanto la prima di tante battaglie…

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