Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, è il principale imputato del difficile momento del cavallino. La scuderia di Maranello sta vivendo una delle peggiori stagioni della sua illustre storia proprio sotto la sua gestione

Mattia Binotto non sta certo vivendo un periodo facile. Da due anni, questa in corso è la sua seconda stagione al comando, l’ingegnere di origini svizzere è stato promosso alla guida del team di Maranello, come successore di Maurizio Arrivabene. Che si tratti di coincidenza o meno, la stagione in corso è la più negativa per la Ferrari degli ultimi decenni. Alla vigilia del Gran Premio di Imola Binotto ha incontrato il reporter di Sky Italia, Carlo Vanzini, per un intervista a tutto campo sulla stagione maledetta della Ferrari.

L’ultimo campionato del mondo costruttori vinto dal team italiano risale al 2008, mentre l’ultimo pilota campione con la rossa è stato Kimi Raikkonen nel 2007. “Ci sono molte stagioni senza vittorie, dal 1990 al 1994 per esempio”, ha detto Binotto. “Questa è una stagione difficile e particolare, sia per le difficoltà che abbiamo, sia per il contesto particolare di Covid. Non siamo stati in grado di svilupparci e modificare. Il 2022 è alle porte e dobbiamo dedicare molte energie. E’ una stagione che farà eccezione”.

La stagione 2022 sarà quella che l’avvento del nuovo regolamento. Così come avvenuto nel 2014, quando Mercedes è stata la prima a capire come interpretare al meglio il regolamento, anche questa volta qualcuno potrebbe avvantaggiarsi del cambio di regolamento e trarne un notevole vantaggio. Il regolamento è molto restrittivo, quindi ci sono poche opportunità per inventare qualcosa fuori dall’ordinario. Le premesse sono mirate ad aumentare l’intrattenimento. Le vetture perderanno meno prestazioni aerodinamiche seguendo un’altra vettura da vicino. La direzione è corretta” ha affermato Binotto a riguardo.

Prima di arrivare alla stagione 2022, però, bisogna passare per la stagione 2021, oltre a concludere quella 2020, ancora in corso. Il team principal non è fiducioso sulla possibilità di recuperare il terreno perduto ne per la per la prossima stagione, ne, tantomeno, per quella attuale.Non credo che torneremo a lottare per il mondiale nel prossimo anno. Il nostro obiettivo, però, è tornare a lottare almeno per il podio”.

Nel corso degli ultimi appuntamenti, Portimao ed Imola, la Ferrari ha portato in pista alcuni sviluppi che hanno portato dei miglioramenti, soprattutto in qualifica con Leclerc. “Abbiamo portato nuovi aggiornamenti che hanno funzionato”, ha dichiarato Binotto. “La speranza è di fare quel piccolo passo avanti che almeno ci riporti dove eravamo all’inizio dell’anno. Dobbiamo capire perché in gara facciamo ancora così tanta fatica”.

Nell’intervista, c’è spazio anche per la questione motore e quell’ accordo segreto con la Federazione mai divulgato. “Sulla nostra macchina non è mai stato trovato nulla di illegale, altrimenti saremmo stati squalificati. La federazione ha controllato ogni singolo elemento, non trovando mai nulla di irregolare. Abbiamo raggiunto un accordo in cui sono stati chiariti i punti normativi che erano zone d’ombra. E’ normale che l’accordo sia segreto, non possiamo certo svelare i nostri piani”.

A proposito dell'autore

Cresciuto nel mito di Schumacher e della "rossa", appassionato di F1 e di motori, Copywriter e Marketer. Follow me: Linkedin: @Michele Cozzola

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