Christian Horner ha minacciato azioni legali da parte di Red Bull contro le accuse di violazione del budget cap lanciate dai rivali.

Nella giornata di ieri la F1 è stata investita dallo scoppio del caso-budget cap, che ha messo in secondo piano l’esito sportivo delle prime due sessioni di prove libere. Secondo quanto è emerso nel paddock di Singapore, infatti, Aston Martin e Red Bull avrebbero oltrepassato il tetto di spesa per quanto concerne la stagione 2021, con conseguenze inevitabili anche sul campionato in corso. Se la scuderia anglo-canadese pare aver effettuato una violazione ‘minore’ (cioè meno del 5% dei 145 milioni di Dollari imposti come tetto), il team di Milton Keynes è accusato di aver compiuto un’infrazione ‘sostanziale’, che può portare a sanzioni molto significative. In attesa di scoprire l’esito delle valutazioni da parte della FIA, che dovrebbe essere comunicato mercoledì 5 ottobre, le accuse verso Red Bull e Aston Martin si sono accumulate, obbligando Christian Horner a difendere la sua squadra in maniera molto aspra.

Foto: Alessandro Martellotta per newsf1.it

“A marzo abbiamo fornito alla FIA tutta la documentazione.” – ha esordito il Team Principal della Red Bull in Conferenza Stampa“Confermiamo al 100% la veridicità di queste carte, che ci davano sotto al budget cap. […] Al momento è in corso la normale procedura di valutazione della FIA, che consiste in una revisione durante la quale vengono poste domande e sono discusse le differenti interpretazioni. Questa verifica non è ancora terminata, come la Federazione ha chiaramente confermato nel suo comunicato di ieri. Attendiamo con interesse l’esito di questa valutazione, che speriamo arrivi nel prossimo futuro. Noi restiamo sicuri di aver rispettato il tetto di spesa”.

Horner ha poi espresso la sua rabbia per le accuse rivolte alla Red Bull dalle scuderie rivali: “Ci hanno spiazzato le dichiarazioni di ieri di alcuni dei nostri avversari. La documentazione viene fornita alla FIA in via del tutto riservata, quindi io non ho idea di quale sia l’esito delle valutazioni fatte sulle spese delle altre squadre. Mi incuriosisce sapere chi sia la fonte che gli ha fornito una base per queste accuse false e diffamatorie. Viene da pensare che non sia una coincidenza che tutto ciò emerga nel momento in cui Max ha il primo match point per il mondiale. E’ un mistero come abbiano ricevuto queste informazioni quando la FIA stessa ha affermato di non aver concluso le valutazioni. Se i nostri avversari non ritireranno queste dichiarazioni, ce ne occuperemo molto seriamente e esploreremo tutte le vie disponibili. Frasi come quelle di ieri sono assolutamente inaccettabili e, ripeto, diffamatorie per la scuderia, il marchio e la F1 stessa”.

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