Liberty Media ieri ha negato che Stefano Domenicali possa tornare in Ferrari e sostituire Louis Camilleri, mentre non c’è stata nessuna smentita sull’ipotesi Jean Todt.

Nella rosa dei candidati della Ferrari per il dopo Camilleri, esce Domenicali. Negli ultimi giorni era stato inserito nella lista di John Elkann per il ruolo di amministratore delegato, ma qualche ora fa quest’ipotesi è stata spenta, visto che soltanto a fine Settembre è stato scelto per prendere il posto di Chase Carey.

Domenicali

Sull‘ex Presidente della Lamborghini è da anni che si parla di un ritorno nella Scuderia di Maranello. Già nella passata stagione uscirono indiscrezioni che potesse sostituire lo stesso Camilleri,  e dopo il disastroso inizio di mondiale Mattia Binotto.

I rumors a mesi di distanza in queste ore sono ripresi, ma la Formula 1 alla Reuters ha spento quest’ipotesi in maniera categorica. “Stefano si unirà a noi il 1° gennaio e non vede l’ora di affrontare questa nuova ed entusiasmante sfida. Qualsiasi altra voce o speculazione è sbagliata”.

Invece non c’è stata nessuna smentita sull’ipotesi circolata ieri sul ritorno di Todt. Nè la Ferrari, nè la Fia o lo stesso francese hanno voluto spegnere sul nascere questo scenario, che è quella preferito dai tifosi del Cavallino Rampante.

Al momento in pole sembra esserci Mike Manley, che con la fusione ormai imminente con la Peugeot difficilmente manterrà il suo ruolo. L’altro nome legato al mondo Fca che circola è Alfredo Altavilla ex braccio destro di Sergio Marchionne, ma non sono da scartare le piste esterne che portano a Vittorio Colao e  Luca Maestri.

Questi quattro nomi però non hanno esperienza nel mondo della Formula 1. Proprio per questo Todt sarebbe il profilo perfetto, in quanto ha già ricoperto ruoli manageriali ma soprattutto ha già fatto uscire una volta la Ferrari da una lunga crisi e riportato il titolo a Maranello.

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