Torna l’appuntamento con “Diamo un voto ai protagonisti” per dire la nostra su chi ha infiammato il Gran Premio d’Ungheria.

Ferrari F1 Ungheria

Ferrari F1 Ungheria

Esteban Ocon voto 10: approfitta dell’autoscontro in curva 1 e capitalizza al meglio un ottima partenza e il regalo natalizio del box Mercedes. Si tiene dietro Vettel tutto un Gran Premio e in un sol colpo rende giustizia al contratto firmato con una gara monumentale. Latifondista.

 

Sebastian Vettel voto 9: ci si aspettava il sorpasso e invece non c’è stato, parte benissimo, non prende il gettone delle giostre e spinge Ocon per 70 giri nemmeno fosse un suo studente a lezione. Per colpa della sua Aston troppo esosa di carburante, non prende punti. Sfigato.

 

Carlos Sainz voto 9: che partenza e che gara. Un ritmo da bassista dei bei tempi del rock. Non può fare molto quando gli altri hanno 20 giri in meno sulle gomme rispetto alle sue; si porta a casa un quarto posto che vale oro, diventato poi podio grazie al pasticcio Aston Martin. Musicista.

Fernando Alonso voto 9: oltre che miracolato per non aver ricevuto botte durante i festeggiamenti in curva 1, partecipa attivamente alla vittoria del compagno, difendendo meglio di Chiellini durante gli Europei. Caliente.

 

Pierre Gasly voto 8: lui è la dimostrazione che il gioco di squadra è un arma a più taglienti. Pur di mettere il sedere di nuovo in Red Bull rischia quasi il sesto posto per andare a fare il giro veloce e togliere un punto a Hamilton. Un artista quando rifiuta ogni invito di partecipazione al party di curva 1. Compagno.

Lewis Hamilton voto 7,5: se non sapessimo che quando si impunta le cose le fa, non gli diremmo niente, ma se è stato l’unico a partire dallo schieramento è anche colpa sua. La griglia di oggi per il suo essere protagonista probabilmente se la farà dipingere su un muro, ma da una strategia sbagliata ne è scaturita una gara da urlo. Scenico.

 

Nicolas Latifi voto 7: prende i primi punti della carriera, batte il compagno di team e si tiene dietro un sacco di gente per tanti giri. Dopo il pit crolla, ma la prestazione resta. Approfittatore.

George Russell voto 6,5: prova a fare il furbo ma viene fregato da chi ha l’occhio attento. Prende i primi punti della carriera ma al tempo stesso arriva dietro il compagno. Stranito!

 

Max Verstappen voto 5: non il solito Max per tutto il weekend, non la solita Red Bull. Al di la delle qualifiche, viene centrato da una Mclaren centrata da una Mercedes che gli distrugge la fiancata e passa tutta la gara ad impedire alla macchina di girare solo a destra. Eroico.

Valtteri Bottas voto 2: in partenza si dimentica come si stacca la frizione e in curva 1 dimentica come si frena. Si lascia andare ad un “così è” nel team radio manco fosse un dilettante alle prime armi. Dannoso.

Lance Stroll voto 0,5: non vogliamo essere cattivi, ma se diamo un voto, diamo un voto. L’ingresso sull’erba bagnata in curva 1 è da autentico distacco delle cognizioni cerebrali di base. Le parole di Leclerc sono emblematiche: “non pensava oggi di dover giocare a bowling”. D’altronde non aveva nemmeno le scarpette adatte. Legge 104.

Jean Todt voto 10: la classe e il sorriso con cui striglia Christian Horner sui modi di fare RB è da Oscar. Allo stesso modo, si appropria di Verstappen e del suo ombrello quando in griglia di partenza si ritrova senza protezione dalle intemperie.

Lo spettacolo del primo giro voto 10: da due GP è un po come lo show del superbowl, con eventi catastrofici (e per fortuna nessun ferito). Chi voleva una F1 più spettacolare deve ringraziare le Mercedes.

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