Il GP di Monaco si è concluso, diamo un voto ai protagonisti del GP di Monaco con la delusione per una pole non sfruttata e un record stabilito: niente safety car!

Tra un Leclerc appiedato e un Hamilton più opaco della vernice Red Bull, diamo un voto ai protagonisti del GP di Monaco, volti piuttosto noti e qualche sorpresa.

Il migliore: Max Verstappen

Trae il massimo da tutto. Dalla mancata partenza di Leclerc, dal posizionamento in griglia, dal team e dal compagno di squadra. In questa giornata risplende sotto tutti i punti di vista, guidando con la scioltezza di chi sa che il suo unico rivale è lontano e lontano resterà.

Il pilota del giorno: Sebastian Vettel

Eletto Driver of the Day, il tedesco si esprime in un GP di sostanza che lo porta ad un buon piazzamento viste le recenti prestazioni Aston Martin. Si impegna nell’essere costante giro dopo giro e al pit-stop viene ripagato dalla scelta di fermarsi un pochino più tardi rispetto ai rivali. Esce vittorioso dalla battaglia con Gasly per la posizione, con Hamilton dietro a guardare.

La delusione: Lewis Hamilton

Non ce ne voglia, è pur sempre Hamilton, ma su una cosa ha veramente toppato: non può essere un errore della squadra quando si perde. Si sono presi un rischio a fermarsi per primi, aprendo la strada a tutti gli altri. Cosi come si sono presi un rischio nel cambiare l’assetto in pre-qualifica. A volte i rischi non pagano, ma si vince insieme e si perde insieme.

La sorpresa: Sergio Perez

Che concludesse quarto ad un soffio dal podio è certamente una cosa che non molti si aspettavano; lui è stato perfetto tutta la gara ed è stato aiutato da una strategia magistrale del team. Era difficile arrivare al podio, non per la distanza, ma per le possibilità di sorpasso. Che gara!

Diamo un voto ai protagonisti del GP di Monaco, quelli degni di nota, quelli che ce l’hanno messa più di tutti o meno di tutti.

Carlos Sainz è da 9+. L’unico ad avere la chiaroveggenza di testare le mescole dure durante le prove di giovedi. Peccato non aver portato a casa la vittoria, ma in gara la Red Bull è stata fortissima e lui ha tratto veramente il massimo dalle debàcle della Rossa del suo compagno e dal ritiro di Bottas. Si è anche avvicinato molto a Verstappen, ma per impensierirlo ci voleva qualcosa di più.

Lando Norris è da 9 pieno. Ormai la sua maturazione è esponenziale al punto da riuscire a controllare un arrembante Perez su un treno di gomme a suo dire disastroso. L’inglese paga soltanto la posizione di partenza arretrata rispetto a Sainz, ma anche un pò di velocità in meno.

Grande weekend per Pierre Gasly. Vero che arriva a 30 secondi da Norris, ma l’Alpha Tauri non è la McLaren e lui ha il merito di tenersi dietro Hamilton tutta la gara. Peccato aver perso la battaglia con Vettel, la posizione sarebbe potuta essere migliore. 8 per lui. Nota di merito: il più vicino al bacetto.

Ocon e Giovinazzi si portano a casa un bel 7, per essere entrati nei punti e per non essersi mai scontrati tra di loro, potenzialmente rovinando un buon weekend che invece ha portato soddisfazione.

Gare piuttosto anonime per gli altri, costretti in un traffico senza possibilità di sorpasso se non al box.

Da rivedere particolarmente però sono state le prestazioni di Alonso e Ricciardo.

Il primo perchè da un pilota con la sua esperienza e la sua classe ci si aspetta di più della quarta “sconfitta” con il compagno di squadra. Il secondo per motivi simili intra-team, ma con l’aggravante di essersi autoproclamato vincitore del GP con troppo anticipo rispetto al giro 53, quando è stato doppiato proprio dal compagno di squadra giunto poi sul podio.

Ultimi, ma non ultimi, meritano la citazione due esponenti del team Mercedes:

Valtteri Bottas, per la sfortuna con il dado che l’ha costretto al ritiro.

Ancor più deludente il team radio dell’ingegnere di Bottas, che si è lasciato scappare un “Leclerc è andato a muro apposta” dopo l’incidente in qualifica.

Forse ora non è della stessa opinione.

Ci rivediamo a Baku, per dare un voto ai protagonisti del GP.

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