Lando Norris ha affermato di aver sfruttato il simulatore questo inverno per cercare di migliorare quello che ritiene essere un punto debole.

Dopo un 2023 concluso in grande crescita, la McLaren si prepara ad affrontare la nuova stagione con grandi aspirazioni. La scuderia britannica, a lungo la seconda forza dietro alla Red Bull lo scorso anno, può contare su una coppia di piloti che, nonostante sia la piĂą giovane in griglia, è certamente tra le piĂą interessanti e competitive. Da un lato c’è Oscar Piastri, che nella stagione da rookie in F1 ha vinto una Sprint Race in Qatar e ottenuto due podi, dall’altro c’è l’esperto e indiscusso leader della scuderia, Lando Norris, che tuttavia insegue ancora la prima vittoria nella categoria regina. Pur essendo un top driver ormai affermato, il britannico sa di avere ulteriori margini di miglioramento, e ha affermato di aver lavorato durante la pause su una delle sue debolezze: gli errori nei giri decisivi in qualifica.

McLaren Olanda

“Per la Qualifica ho cercato di migliorare diversi tratti…” – ha esordito il britannico, citato da Motorsport.com“…in termini sia di guida sia di metodo di lavoro. Ho lavorato molto al simulatore per comprendere i miei errori. A volte è difficile migliorare in certi ambiti finchĂ© non si guida la macchina vera e propria, ma ho fatto quello che ho potuto in tutte le aree, compresa quella mentale. Quando si torna al volante e si torna a percepire la pressione, però, cambia tutto. Fino alla prima qualifica della stagione sarĂ  difficile capire se questi accorgimenti hanno funzionato e se serve lavorare ulteriormente per migliorare.”

Norris ha inoltre sottolineato che limitare al minimo questo tipo di errori sarĂ  fondamentale in un periodo in cui, presumibilmente, le differenze di performance tra le monoposto andranno ad assottigliarsi: “Nonostante lo scorso campionato sia stato dominato piĂą che mai, tra il primo e l’ultimo il distacco è stato tra i meno ampi per la maggior parte della stagione. Tra il secondo e l’ultimo forse c’era meno di mezzo secondo. Sono sicuro che in questi due anni vedremo distacchi molto ravvicinati. Mentre in passato se non si realizzava un giro perfetto o non si azzeccava qualcosa si potevano evitare ripercussioni, oggi credo che ci sia molto meno margine. Per ottenere risultati costanti, ora siamo obbligati a fare meno errori possibile, lavorare ancor piĂą duramente e cercare la perfezione.”

Foto: Alessandro Martellotta per Newsf1.it

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