Non sono passate inosservate le dichiarazioni di Charles Leclerc e Carlos Sainz al termine delle libere di venerdì, apparsi piuttosto soddisfatti nonostante le scarse prestazioni mostrate in pista.

Le due sessioni di prove libere svoltesi nel venerdì giapponese ci hanno consegnato degli inaspettati verdetti. Un Fernando Alonso in forma smagliante e una Mercedes estremamente competitiva sono certamente un ottimo biglietto da visita in preparazione di ciò che potremo vedere in qualifica, ma all’appello delle FP2 sono clamorosamente mancate le due Ferrari: Carlos Sainz ha chiuso la sessione al quinto posto, lontano dalle frecce d’argento, mentre Charles Leclerc, protagonista di una sessione piena zeppa di noie meccaniche e problematiche di adattamento alle condizioni del tracciato, ha concluso addirittura undicesimo.

Parole in dissonanza con il cronometro

Una volta terminata la giornata di lavoro, la curiosità dei giornalisti si è naturalmente spostata sulle parole dei piloti, al fine di carpirne gli umori e le sensazioni.

Eppure, a differenza di quanto ci si sarebbe potuto aspettare a seguito delle prestazioni viste in pista, Sainz e Leclerc sono parsi sorprendentemente soddisfatti della loro F1-75, probabilmente consapevoli che le reali potenzialità della vettura siano state tenute nascoste durante le prime due sessioni del weekend.

Da ricordare inoltre che la F1-75 andata in pista quest’oggi ha visto l’introduzione di un nuovo fondo, elemento che con tutta probabilità sarà d’aiuto per lo sviluppo della vettura 2023.

“Oggi è stata una giornata molto bagnata, cosa che di solito non permette di girare molto in pista”, ha commentato Carlos Sainz al termine della seconda sessione di prove libere. “Oggi però le condizioni della pista sono rimaste piuttosto stabili, in questo modo abbiamo avuto la possibilità di provare sia le gomme intermedie che le full wet. Siamo riusciti ad ottenere delle utili indicazioni sul bagnato. Tutto sommato direi che è stata una giornata produttiva”.

Parole che, cronometro a parte, non sembrano evidenziare nulla di particolarmente negativo dal lato di Sainz, reduce da un weekend non facilissimo in quel di Singapore.

Leclerc: “Sono soddisfatto”

A completare le dichiarazioni dello spagnolo sono poi giunte quelle di Leclerc, apparso persino più soddisfatto del compagno di squadra nonostante un’anonima undicesima posizione finale:

“Complessivamente è stata una giornata positiva per quanto riguarda le performance: nella prima sessione di libere mi sono sentito molto a mio agio, mentre nella seconda sessione le mie gomme erano parecchio consumate e non ho potuto ottenere dei buoni riscontri”. La Ferrari infatti, così come la Mercedes, ha scelto di non utilizzare un secondo treno di gomme intermedie, salvaguardandole per il resto del weekend ma andando a penalizzare, di conseguenza, i tempi sul giro del venerdì.

Macchina da asciutto o da bagnato?

“Le FP3 di domani saranno fondamentali perché avremo per la prima volta una pista asciutta. Dovremo adattare la macchina il più velocemente possibile alle condizioni da asciutto e farci trovare pronti per la qualifica”.

Ad attanagliare i vari team in queste ore, infatti, c’è il solito dilemma dei weekend sotto la pioggia: assetto da qualifica o assetto da gara? Le condizioni particolarmente variabili del meteo giapponese rendono Suzuka una delle piste più soggette a questo tipo di situazioni; situazioni che, solitamente, aggiungono un bel quantitativo di spettacolo per gli appassionati, specialmente in gara, ma che di contro costringono gli ingegneri delle scuderie ad un lavoro di gran lunga più complicato.

Tra i top team, l’unica ad aver adottato nella giornata odierna un assetto aerodinamico particolarmente carico è stata Mercedes, come evidenziato anche dai tempi a fine sessione.

Non ci resta però che attendere il definitivo verdetto della giornata di domani, dalla quale capiremo finalmente verso che strada si saranno orientate le varie squadre.

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