Stando alle attuali indiscrezioni, il mondiale 2020 di Formula 1 dovrebbe prendere il via con una doppia gara in Austria. Ciò significa che molte piste pro-Mercedes non saranno presenti nel calendario e potrebbero favorire una sfida più aperta.

L’emergenza mondiale dettata dal Coronavirus ha sconvolto il mondo dello sport, incluso ovviamente quello della Formula 1. Il campionato 2020 sarebbe dovuto scattare in Australia il 15 marzo, e ad oggi ben quattro appuntamenti sarebbero stati disputati senza l’epidemia del COVID-19. Numerosi eventi sono stati rimandati ed altri definitivamente cancellati, come quelli di Monaco o di Francia, ma la possibilità che eventi come Melbourne o la Spagna vengano recuperati sono quasi nulle. Secondo le ultime indiscrezioni, il mondiale potrebbe partire in Austria il 5 luglio, con un secondo evento previsto per la domenica successiva sempre al Red Bull Ring.

Subito dopo dovrebbe toccare a Silverstone, con questi appuntamenti che si terranno rigorosamente a porte chiuse. Andando a dare uno sguardo a quanto accaduto nel 2019, si evince che questa situazione potrebbe andare a svantaggio della Mercedes, favorendo un rimescolamento delle carte ed una maggiore battaglia con Ferrari e Red Bull targata Honda. Un anno fa infatti, le otto gare che avevano preceduto l’evento austriaco vennero tutte vinte da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, delineando una situazione mondiale già praticamente definita.

Piste come Melbourne, Shanghai, Barcellona e Paul Ricard sono da sempre terra di conquista per le frecce d’argento e quasi al 100% questi eventi non saranno reinseriti nel calendario, ad eccezione forse della Cina. Probabile che, nel prossimo autunno, si corra in Vietnam, pista nuova ed incognita per tutti. Questa situazione, con la partenza del mondiale fissata per l’Austria, potrebbe portare ad un campionato breve ma sicuramente più equilibrato, anche se per la Mercedes non mancano le possibilità per sistemare i punti deboli della W11. La monoposto anglo-tedesca era infatti stata la più veloce nei test invernali, palesando però una scarsa affidabilità sulla propria power unit. La Red Bull aveva invece dimostrato che la RB16 motorizzata Honda era nata molto bene, anche se a livello velocistico il gap con le Mercedes era ancora presente. La Ferrari SF1000 non aveva impressionato, per cui è la squadra che sicuramente trarrà maggiori benefici dal rinvio del mondiale. Le aspettative e gli ingredienti per una lotta serrata ci sono tutti, con una stagione che dovrebbe prendere il via tra poco più di due mesi su una delle piste che di solito regala più spettacolo.

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