Binotto: “Non siamo qui solo per partecipare”

Dopo la quinta affermazione consecutiva del duo Hamilton-Bottas, l’inizio di stagione per la Ferrari ha assunto i contorni di un incubo. Al netto dei chiari problemi di carattere progettuale e di sviluppo della SF90, le strategie cervellotiche al muretto box hanno regalato a Verstappen l’occasione di issarsi al terzo posto della classifica piloti. Il mancato successo, inoltre, di Charles Leclerc in Bahrein per un guaio tecnico a pochi giri dal traguardo, è la cartolina di una stagione che a maggio pare già compromessa. L’obiettivo a Maranello pare sia creare il giusto spirito di squadra tra i piloti, condizione indispensabile per ritornare ad essere competitivi. Mattia Binotto, in esclusiva ai microfoni della BBC, ha esternato il concetto di team-work che si richiede agli uomini del Cavallino.

Per vincere o creare un grande gruppo con una mentalità vincente – ha spiegato Mattia Binottohai bisogno prima di tutto di stabilità, così come serenità. Solo creando una fiducia interiore e reciproca puoi ottenerla. È questione di cercare di costruire lo spirito giusto nella squadra, con gli obiettivi giusti, i quali devono essere ambiziosi. Non siamo qui solo per partecipare”.

Il frequente scambio di posizioni tra i piloti della Ferrari ha sollevato polemiche e malumori, considerando anche la fase iniziale del campionato. Al riguardo Mattia Binotto ha dichiarato: “Il nostro primo obiettivo è massimizzare i punti di squadra e per riuscirci, sapendo che abbiamo due piloti fantastici ma con diversa esperienza, ritengo che ciò abbiamo fatto finora vada bene. Se ci sono delle decisioni da prendere in determinate circostanze, dovrebbero andare in favore del pilota più esperto”.

Priorità a Vettel per anzianità e palmarès, in quanto ha aggiunto Binotto: “Seb è un pilota fantastico, è stato quattro volte campione del mondo e credo che se è a suo agio ed ha una serenità mentale può dare dei buoni risultati. Non si tratta di essere il pilota numero uno, ma c’è innanzitutto l’interesse della squadra”.

Sebastian Vettel gode, quindi, di una posizione privilegiata nel team. Chissà cosa starà pensando Kimi Raikkonen, più anziano di Vettel e vincitore dell’ultimo titolo iridato per la Rossa, sacrificato per anni per il bene della squadra e negli interessi del tedesco.

Mattia Binotto ha raccontato che Charles Leclerc ha già trasgredito a qualche ordine di squadra, come in occasione del Gp del Bahrein. “In quel caso mentre Charles stava recuperando terreno, Sebastian stava gestendo le gomme ed il carburante e non stava spingendo al limite. Per quello gli avevamo detto di aspettare. Charles però è stato abbastanza veloce da passarlo senza attendere ed è andata bene così, anche perché non lo avremmo trattenuto dal fare il sorpasso se fosse stato più veloce nei giri successivi”.

Mattia Binotto, infine, ha elogiato e speso parole positive per il “disobbediente” monegasco: “Ne abbiamo discusso tutti insieme con Charles e Seb. Ha disobbedito, sì, ma ha superato senza alcun rischio. Inoltre, poi è stato molto disciplinato perché quando si è avvicinato a Seb ha chiesto in radio ‘Cosa dovrei fare?’. Sono stato felice di questo perché così facendo ha riconosciuto l’interesse della squadra. In quella circostanza forse è stato più un errore da parte nostra chiedergli di aspettare”.

Davide Russo

I believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion! Addicted to Formula 1 🏆 Formula E ⚡️ Automotive 🖊️ FIA Accredited. Follow me: Twitter | Linkedin