I terrapiattisti. Razza strana. La loro convinzione che la Terra sia piatta è paragonabile ad alcune convinzioni di personaggi Red Bull.

Marko Vettel

Limiti, amplificati da considerazioni basilari che non possono essere accettate in un anno, il 2022, in cui è da un pò che ne vediamo di tutti i colori (pandemie, guerre pseudo-mondiali, la Red Bull che non si lamenta; ah no, quest’ultima cosa non avviene mai).

Se nel 2021 non era affar Ferrari andare al ballo dei pretendenti, il 2022 è tutta un altra storia.
Ma c’è un filo conduttore che prosegue: la totale e puntualmente inopportuna fuoriuscita di dichiarazioni, o per meglio dire illazioni, da parte di personaggi copertina di un team.

Fosse un Adrian Newey insomma, nulla da dire. Il guru della F1 avrebbe piena voce in capitolo. Ma…

Helmut Marko recentemente ha dichiarato (a riguardo se la Ferrari riuscirà a tenere il passo, stando davanti a Red Bull):

“Non penso proprio. Vedo che più pressione mettiamo, più loro fanno errori. Voglio una competizione pulita con Ferrari. Il campionato è ancora lungo e spero di non dover arrivare a vincere all’ultima gara come l’anno scorso”

La domanda è: come fa Mr. Marko ad essere cosi sicuro che vincerà il Mondiale?
Analizziamo meglio.

Punto 1: Aggiornamenti. La Red Bull ha già portato una serie di aggiornamenti in ogni GP, la Ferrari no. Vero che non è detto che gli aggiornamenti possano dare un divario netto, ma considerando com’è nata la F1-75 è possibile pensare che anche i suoi aggiornamenti siano di alto livello. Perciò parlare quando si ha una macchina al secondo step di sviluppo contro una che ancora non ne ha deliberato uno singolo, a mio avviso è frettoloso.

Punto 2: Motore. La RB ha rotto (o quasi rotto) già 3 motori, in Ferrari hanno usato una Spec-2 con Sainz a Imola senza nemmeno sfruttarla. Il divario di motore è già bello che evidente se non nella potenza quanto nella garanzia di usabilità. D’altronde, vogliamo davvero paragonare un Ferrari con 75 anni di esperienza ad un RB con 1?

Punto 3: Casualità. Mezzi favori FIA (le safety car di Jeddah, la bandiera rossa su Sainz in Australia e la non-bandiera rossa su Verstappen a Imola) e condizioni estremamente fortunate in Italia hanno portato la RB al punto dov’è ora. Parliamone.

Punto 4: Pressione. Marko, se la Ferrari ha subito la pressione è perchè si trovava dopo anni, in Italia, in testa al mondiale con la macchina più forte, con due piloti non neofiti ma che stanno imparando a gestire una vettura che ti fa vincere. Zero commenti per chi critica, solo tanta pena.

Be calm RB, il rispetto è la prima cosa e dopo tutto quello già successo, non si dovrebbe pensare a dire “voglio una competizione pulita” perchè da parte RB già non lo è più.

Se il punto 3) fosse accaduto a parti invertite, altro che terrapiattista, non ci sarebbero stati freni alle parole. In Ferrari c’è molta più classe nel gestire questa cosa, sebbene anche penalizzati.

Una persona intelligente sa perchè si parla cosi; la paura.

La paura che gli aggiornamenti Ferrari, quando arriveranno, se arriveranno, rimetteranno la RB al secondo posto e di parecchio.

Come hai (strano a dirlo) giustamente detto: il campionato è lungo.
Chi aggiorna adesso, causa budget cap, non lo farà dopo. Sempre se ci sarà chi controlla effettivamente questo budget cap.

In ogni caso, sono curioso di sapere cosa dichiarerai se le cose non andranno come dici tu oggi.

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