Il campione del mondo porta la Mercedes al comando, seguono Raikkonen e Vettel. Quarto Verstappen ed ennesimo problema per Ricciardo

L’ultima sessione di prove libere del mondiale 2018 è andata a chi è stato il dominatore di questa stagione, ovvero il solito Lewis Hamilton. Il britannico cinque volte iridato ha portato la Mercedes #44 davanti a tutti grazie al miglior tempo del week-end, staccato in 1’37”176. Netta la differenza che Lewis riesce a fare nel terzo settore, dove rifila circa mezzo secondo alle Ferrari che inseguono. Staccato di 288 millesimi si trova Kimi Raikkonen, autore del miglior tempo nella parte centrale dove la potenza del motore di Maranello continua a farsi sentire. Il dato ( allarmante in vista del prossimo anno) è che il finlandese è riuscito nuovamente a piazzarsi davanti a Sebastian Vettel per poco più di un decimo. Il tedesco è stato velocissimo nel primo parziale, ma la Ferrari fa un enorme fatica nel terzo settore dove Mercedes e Red Bull sembrano di un’altra categoria.

Ottimo il quarto tempo di Max Verstappen, staccato con la sua Red Bull di poco più di mezzo secondo. Questa prestazione dell’olandese dimostra che difficilmente i bibitari potranno puntare alla pole position, un pò come accaduto due settimane fa in Brasile. Va segnalato comunque che nell’ultimo tratto del circuito di Yas Marina Max non è stato perfetto, perdendo molto da Hamilton nel settore più congeniale alla sua Red Bull. Letteralmente scomparso Valtteri Bottas, che dopo il miglior tempo di ieri arranca in quinta posizione lontanissimo dal compagno di squadra. Non fanno più notizia ormai i problemi di Daniel Ricciardo: sesto tempo per lui lontanissimo da Verstappen, ma nel finale è stato nuovamente costretto a parcheggiare la sua monoposto che si è ammutolito dopo il primo lungo rettilineo.

Tra le novità della giornata, la Mercedes ha fatto sapere che affronterà questo Gran Premio di Abu Dhabi con i cerchi forati. Sarà dunque una situazione da tenere sott’occhio, perchè se in gara le frecce d’argento non accuseranno problemi alle gomme vorrà dire che questo mondiale è stato praticamente falsato specialmente nella parte finale. Dalla casa tedesca hanno fatto sapere che nelle ultime gare avevano deciso di non utilizzarli per evitare di finire la stagione in tribunale. Siamo davvero alla follia.

Romain Grosjean con la Haas è risultato il primo degli altri, piazzandosi al settimo posto e con un distacco di un secondo ed un decimo. Le Renault di Hulkenberg e Sainz hanno preceduto la Force India di Esteban Ocon che ha completato la top ten. Undicesimo il compagno di squadra Sergio Perez, davanti alla Toro Rosso-Honda di Brendon Hartley. Protagonista in negativo Charles Leclerc, autore del tredicesimo tempo con la sua Alfa-Romeo Sauber ma autore di un brutto errore nella parte finale del tracciato. Il monegasco ha danneggiato la parte posteriore della vettura, ma sarà regolarmente al via delle qualifiche. Dietro di lui Magnussen e Gasly, con il transalpino che ha rischiato una clamorosa collisione con Grosjean a pochi minuti dal termine. I due francesi si sono anche toccati e sulla vettura di Gasly si è staccato un bargeboard, per il momento però non ci sono indicazioni dalla direzione gara.

Molto triste il sedicesimo tempo di Fernando Alonso, con una Mclaren che non ne vuol sapere di andare neanche per l’ultima gara dello spagnolo. Seguono Ericsson e Stroll con la prima Williams. In chiusura Vandoorne e Sirotkin, anche loro al canto del cigno in Formula 1. Alle 14 l’ultima qualifica stagionale.

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