Il sesto giorno di test prestagionali sull’ormai consolidato circuito del Montmeló si conclude con una classifica dei tempi che vede in testa Bottas, ormai sempre più un tutt’uno con la W08 della casa di Stoccarda; a seguire l’instancabile

Felipe Massa e Kimi Raikkonen, autore nel pomeriggio di un’uscita di pista risoltasi senza infortuni.

Valtteri Bottas ha ulteriormente abbassato il miglior crono che era stato stabilito da Felipe Massa nella giornata di ieri (1’19”726, mescola SuperSoft), ottenendo nella mattinata il tempo di 1’19”310, raggiunto con mescola SuperSoft. Dopo i dubbi gettati tra i tecnici Mercedes dal pacchetto di specifiche aerodinamiche introdotto ieri sulla W08, le numerose tornate raccolte quest’oggi (158) grazie all’alternarsi sul sedile della vettura di entrambi i piloti, hanno sicuramente aiutato meglio a comprendere ciò che non andava. In particolare, pare che i danni di cui era stata vittima ieri la struttura del fondo siano stati risolti grazie ad un irrobustimento globale del componente. Dall’onboard del giro di Bottas, diffuso oggi dal sito F1.com, si può notare che anche la monoposto attuale mantiene le caratteristiche di guidabilità ed inserimento in curva tipiche delle vetture precedenti: un attento lavoro di progettazione d’insieme, farcito dai nuovi parametri del regolamento, regalano alla vettura capacità di rimanere incollata alla pista anche nei curvoni più veloci.


Di altrettante qualità, evidenziate solamente oggi, non è stata capace la SF70-H. In casa Ferrari, questa condizione si è verificata soltanto nel pomeriggio, quando durante la percorrenza della curva 3 Kimi Raikkonen ha subito la perdita di controllo del retrotreno, finendo inevitabilmente contro le barriere.
Tuttavia, il completamento di 53 tornate complessive ha permesso nella mattinata ai tecnici del Cavallino di effettuare alcune prove aerodinamiche installando una notevole struttura a tubi di Pitot sull’ala posteriore, oltre a far segnare il terzo tempo nella graduatoria, di 1’20”406, ottenuto con mescola Soft.
Williams, riconfermatasi partecipe anche quest’oggi nell’affiatamento tra i primi posti, ha alternato la guida della FW-40 ai suoi due piloti. Massa è stato autore del secondo crono assoluto, con 1’19”420, accumulando preziosi giri dopo le due giornate di test saltate nella scorsa settimana. Lance Stroll, nel pomeriggio, ha potuto concretizzare 59 tornate totali lasciandosi alle spalle la scarsa esperienza maturata nel primo turno di test e posizionadosi nella classifica finale al quinto posto.


Red Bull affidandosi a Max Verstappen si è posizionata in quarta posizione nella classifica dei tempi, grazie ad un 1’20”432. Il team austriaco ha saputo fare tesoro delle difficoltà riscontrate nel primo turno di test, soprattutto a causa del motorista francese Renault, spingendo nel rodaggio delle RB13 e totalizzando a fine giornata ben 102 tornate. Grazie alla prova su lunga distanza, si sono potuti evidenziare problemi al sistema MGU-K Renault, il cui esito si vedrà solo nei giorni a venire.


Quanto alla casa costruttrice, Renault, Nico Hulkenberg ha accumulato chilometri sulla R.S.17, allontanando gradualmente l’incognita affidabilità del propulsore transalpino; il pilota tedesco si è infine stabilito al settimo posto nella classifica dei tempi. Force India insieme a Sergio Perez ha potuto anch’essa girare molto, totalizzando ben 100 tornate. Tra le altre squadre oggi impegnate nel recuperare terreno perso in precedenza, Scuderia Toro Rosso con Carlos Sainz ha saggiato finalmente le caratteristiche della STR13 percorrendo 92 tornate complessive e raggiungendo il nono gradino della classifica.
In casa Haas, la VF-17 in mano al pilota Romain Grosjean si è divisa quest’oggi tra rilievi aerodinamici e long-run, effettuando ben 96 tornate e chiudendo cosaì la top ten dei tempi sul giro.
Su altrettanta fiducia sembra non poter contare McLaren. Il motorista nipponico accusa le difficoltà dei giorni scorsi, mascherando per ora le capacità del telaio e dell’aerodinamica sviluppata dal team di Woking, come ribadito oggi in un’intervista ad Alonso.
In ultima battuta Sauber, anche oggi divisa tra i suoi due piloti titolari Marcus Ericsson e Pascal Wehrlein ha potuto raggruppare ben 106 tornate complessive: inoltre, il driver tedesco ha comunque ribadito di non accusare dolori fisici nel guidare la propria monoposto, come conseguenza dell’incidente subito alla RoC dello scorso dicembre.

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