L’attuale discussione sulla flessione delle ali posteriori non è ancora finita, e potrebbe presentarsi anche nel 2022. Ecco i piani della FIA.

In Qatar abbiamo assistito all’ennesimo scontro tra i migliori due team di Formula 1 della stagione 2021. Con un regolamento che non permetteva grandi libertà sono stati ricercati tutti i limiti possibili e, dopo il Gran Premio del Brasile, la Red Bull aveva spinto la FIA a controllare la flessione dell’ala posteriore della Mercedes. Secondo gli uomini Red Bull di Milton Keynes le velocità viste sulle W12 non si riuscivano a spiegare se non grazie a qualche irregolarità.

La federazione ha controllato accuratamente l’ala posteriore del team campione del mondo in carica senza trovare nessuna infrazione ma, durante la tre giorni di Losail ha voluto sperimentare un nuovo test appendendo due pesi da 35 kg sulle estremità dell’ala posteriore. Un nuovo test con soli due GP da disputare non sarebbe stato digerito da nessun’altra squadra ad eccezione di Red Bull. Per esempio Alpine ha comunicato che non sarebbe stato possibile un eventuale riprogettazione delle ali: “L’altra volta ci hanno dato due mesi per reagire”.

Il test non avrà alcuna rilevanza normativa in quanto non presente nell’attuale direttiva tecnica, ma è probabile che sia solo rinviato al 2022 con la FIA che sembra intenzionata ad introdurre dei test più severi: “Dobbiamo essere particolarmente attenti nell’area dei profili alari sotto la vettura e il diffusore. Lì puoi migliorare molto il tempo sul giro con alcuni trucchi”, ha dichiarato il direttore tecnico della Formula 1 Pat Symonds. Con molta probabilità la classica misura con i calibri verrà bypassata a favore di modelli 3D messi a disposizione dalla federazione e con gli ispettori che potranno scansionare la monoposto con tecnologia laser sul posto per valutare in tempo reale la conformità alle specifiche richieste.

Ma nel 2021 le polemiche hanno coinvolto anche il DRS e in questo caso è la Mercedes che ha puntato il dito alla RB16B; e anche qui potremo vedere delle novità in un futuro non troppo lontano. L’obiettivo progettuale delle vetture 2022 è quello della riduzione della resistenza all’aria, così da rendere più facili i sorpassi e abolire l’utilizzo del DRS: “ “La situazione ideale sarebbe che non avessimo più bisogno del DRS già nel 2024”, le speranze di Symonds che guarda già al 2026, anno

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