In una delle giornate peggiori in termini di ritardo dalle Mercedes in qualifica, 1.208 secondi il distacco dalla pole position di Rosberg, la Ferrari limita i danni conquistando la seconda fila con Vettel che scatterà terzo. Deve ringraziare l’errore di Hamilton che sfiora il muro alla curva 11 e rompe la sospensione, fermando la sua macchina in mezzo alla pista e movimentando così il Q3 con bandiera rossa e sessione sospesa a due minuti dalla fine. Il risultato è una corsa al tempo alla riapertura della pista con le vetture in fila indiana in lotta fra loro per guadagnarsi strada libera ed evitare di prendere la bandiera a scacchi. Nell’ultimo giro la lotta per il terzo posto è serrata. Rosberg, tranquillamente fermo ai box, osserva i suoi colleghi giocarsi la prima fila sul filo dei millesimi. E’ proprio una questione di millesimi (talmente minima da essere nulla) a negare alla Ferrari la prima fila. Ricciardo e Vettel girano con tempo identico e da regolamento è l’australiano a stare davanti avendolo fatto registrare prima. Delusione amara perchè fino a pochi secondi dalla bandiera a scacchi la terza posizione era nelle mani del pilota tedesco.
In prima fila partiranno dunque Rosberg e Ricciardo; Perez, grandioso secondo con la Force India motorizzata Mercedes e velocissima, sarà retrocesso di 5 posizioni per la sostituzione del cambio operata prima delle qualifiche. Accanto a Vettel scatterà accanto a Raikkonen, dietro le due Williams e solo decimo partirà Hamilton accanto a Max Verstappen.
Come ripetuto da tutti i piloti la gara sarà imprevedibile; sicuramente condizionata da una o più safety car e probabilmente anche da bandier rosse. In questo caso i distacchi di oggi (ridotti da ieri ma comunque abissali) dalla Mercedes potranno essere annullati facilmente. La Ferrari ha puntato su un pacchetto più carico per garantirsi maggiore grip nella parte guidata del circuito ma inevitabilmente paga in termini di velocità in rettilineo. Bottas il più veloce di giornata segna 366 km/h, mentre non supera i 342 Vettel, collocandosi nelle parti basse della classifica.
Impossibile azzardare peraltro una strategia per la gara, data la mancanza assoluta di dati, e l’incombenza di variabili come incidenti e safety car. Sulla carta l’approccio più veloce pare essere la sosta singola, allongando il più possibile lo stint iniziale per passare poi alle soft per il prosieguo della gara. Vincerà chi saprà interpretare al meglio le situazioni che si verranno a creare e sarà rapido ed astuto a cambiare strategia al volo.
Difficile fare una previsione dunque, ma Mercedes è apparsa superiore a tutti gli altri in maniera imbarazzante, e monopolizzerà la gara, con Hamilton che scattando dalle retrovie recupererà senza problemi e potrebbe giocarsi la vittoria.

L’appuntamento è per domani alle 15 italiane per una delle gare più imprevedibili del recente passato. Seguiteci per le nostre analisi e con il nostro inviato in pista @stefanodenicolo.

By Stefano De Nicolò

Foto by @MercedesAMGF1

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