Nel giovedì di Montecarlo, giornata tradizionalmente dedicata alle prove libere, il jolly lo pesca Daniel Ricciardo, che con un super tempo ottiene la migliore prestazione di giornata davanti alle Mercedes. Giornata complicata per la Ferrari che sembrava veloce nella prima sessione ma apparsa scorbutica e  nella seconda.

FP1 – I tombini che saltano. L’episodio è grave; nella prima sessione di libere infatti il passaggio della macchina di Rosberg sulla salita della Beau Rivage solleva un tombino di una ventina di centimetri che viene preso in pieno dalla macchina di Jenson Button che segue. Solo l’ala anteriore danneggiata per l’inglese, ma lo spavento è grosso; anche perchè si tratta di episodi che non possono e non devono succedere, ed è strano che una svista del genere sia capitata proprio qui a Montecarlo dove il controllo del tracciato da parte dei commissari è sempre esemplare. Normale amministrazione sono invece gli incontri ravvicinati di Massa alla Santa Devota (il primo del weekend) e di Palmer alla chicane del porto. Da registrarsi anche un paio di forature causate probabilmente dai passaggi in prossimità del tombino di cui sopra. I tempi: HAM 1:15:537, ROS, VET, RIC, VES, KVY.

FP2 – Che prestazione queste Ultrasoft! Nel pomeriggio temperatura che sale e tempi in discesa. E’ Ricciardo a portare a casa il miglior tempo della giornata con un giro super, a dimostrazione che questa nuova mescola di Pirelli è davvero eccezionale nei circuiti stretti e con poco grip. Di circa mezzo secondo più basso del tempo in qualifica dell’anno scorso, il giro di Ricciardo ci dimostra che tipo di tempi stratosferici possiamo aspettarci sabato. Il pilota australiano si mette dietro Hamilton, Rosberg e Verstappen. Subito dietro le Toro Rosso di Kvyat e Sainz che precedono anche le Ferrari. Sessione difficile per le Rosse (Vettel 7° e Raikkonen 9°) che si sono dimostrate difficili da guidare in particolare tra le mani di Sebastian Vettel che è finito a muro in un paio di occasioni rimediando piccoli danni all’ala posteriore e al cerchione posteriore sinistro. La macchina scivola in modo evidente ed il weekend appare già in salita anche perchè oltre alla Red Bull, che ha dimostrato grande spolvero con la nuova PU di Ricciardo, anche le Toro Rosso hanno mostrato un buon passo e potrebbero rappresentare una minaccia in caso di qualifica sfortunata. I tempi: RIC 1:14:607, HAM, ROS, VES, KVY, SAI.

di Stefano De Nicolo’

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