John Elkann dopo essere stato criticato l’anno scorso per aver dato fiducia ai tecnici della Ferrari e a Mattia Binotto, in questo inizio di stagione sta vedendo ripagate le sue scelte.

Tra i protagonisti del riscatto della Ferrari nelle prime due gare del mondiale 2021 c’è sicuramente John Elkann, che dopo le tante critiche subite l’anno scorso si sta prendendo la rivincita. Infatti già durante il lockdown, gli arrivarono le prime accuse di disinteressarsi della squadra e aver delegato tutta la parte sportiva a Louis Camilleri

Ferrari Elkann

Uno dei principali motivi fu che la Rossa ad Aprile, comunicò l’addio a fine stagione di Sebastian Vettel e l’ingaggio di Carlos Sainz. In tanti pensarono che aver fatto quell’annuncio prima dell’inizio del campionato fu un errore, e la situazione peggiorò quando il mondiale di Formula 1 finalmente iniziò in Austria.

Al Red Bull Ring la Ferrari dimostrò che ai test non aveva bluffato. Elkann finì nel mirino per l’accordo con la Fia per l’indagine sulla power unit 2019, ed una SF1000 non competitiva l’avrebbe costretta a vivere una stagione molto difficile.

Però a differenza del passato, Elkann decise di non far partire l’ennesima rivoluzione tecnica in Ferrari, difendendo Mattia Binotto e i suoi uomini. Il presidente vide ripagata la sua fiducia già nel finale di stagione, ma è stato in Bahrain, ma soprattutto ad Imola dove la Ferrari ha sfiorato il podio, che si è preso una rivincita.

Tutti segnali importanti in vista del 2022 anno in cui Elkann vuole che la Ferrari torni a lottare per il mondiale. Senza poter progettare una nuova macchina lo scorso inverno i tecnici del Cavallino Rampante hanno ridotto il gap dalle altre squadre, e con Leclerc che sta confermando le sue qualità, e Sainz a cui sono bastate due gare per far dimenticare Vettel, l’obiettivo di riportare il titolo fra un anno a Maranello, non sembra più impossibile.

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