Dopo la ‘sbornia’ e l’inevitabile entusiasmo per la prima vittoria di Verstappen sulla difficile pista di Barcellona, si approda nel Principato di Monaco, e qui la selezione è ancor più dura che in una foresta selvaggia per tutti i Piloti, lo scorso anno il giovane driver ex Toro Rosso dovette uscire dalla gara per una collisione al 9° giro pagando anche una certa inesperienza, fattore forse più importante sulle tortuose e infime curve di Montecarlo; ovvio che necessita anche una certa abilità perché in pratica ad ogni girata di sterzo si va alla cieca, quindi coraggio, determinazione e tecnica vanno a far compagnia al solido bagaglio di conoscenze già acquisite, ma questo basterà a Verstappen per ripetere le prestazioni della Spagna? Ovvio che le Mercedes non credo facciano di nuovo seppuku, perché la strigliata dei vertici dovrebbe essere arrivata a dovere nella testa dei due Piloti, fatto è che la Red Bull col tipo di vettura di cui dispone potrebbe fare una grande gara nel Principato, carico aerodinamico, trazione, un telaio ultra-sofisticato e un aggiornamento della Power Unit che potrebbe regalare qualche sorpresa. Lo scorso anno Ricciardo arrivò 5° dietro a Kvyat e con 13 secondi di ritardo su Rosberg, trionfatore della gara, un distacco contenuto se pensiamo ai tanti problemi avuti dalla Casa delle Lattine nel 2015; ma quest’anno la musica sembra essere diversa perché, francamente, nessuno poteva ipotizzare il piazzamento ottenuto dalle RB a Montmelò come le prestazioni offerte in pista del resto. Qualcosa che potrebbe far pendere l’ago della bilancia sarà l’atteggiamento dell’Australiano il quale si è mostrato molto amareggiato per il risultato dell’ultima gara ed in cuor suo penso abbia capito come ragionano i suoi datori di lavoro; lui è sacrificabile, come in passato ed anche recentemente è stato dimostrato, e come lui lo sono in pratica tutti ; tuttavia non credo che questo possa far affiorare nervosismi eccessivi, però un impeto di orgoglio potrebbe fare la differenza e magari Daniel potrebbe raccogliere un risultato insperato alla vigilia, un podio potrebbe benissimo essere alla portata e poi chissà…

Max Verstappen invece dovrà fare attenzione a ogni piccolo dettaglio, ora l’attenzione è concentrata su di lui, è una Star, e sa benissimo che la Red Bull punta sulle sue doti, che sembrano essere più mentali che tecniche, anche se ha un piede molto pesante; quanto di questo è il frutto naturale delle doti del ragazzo o il risultato di una precisa e metodica preparazione, non possiamo averne idea, lo spauracchio per il Pilota Olandese è quello di risvegliarsi contro uno dei muretti di Montecarlo; questa volta ci vorranno nervi davvero d’acciaio, anche perché là fuori sono tanti gli squali che vorrebbero far un solo boccone della nuova stella della F1; per invidia? Per dimostrare che non è così talentuoso? Forse anche per altri motivi; il fatto è che Max sarà nel mirino nei prossimi mesi e non solo dei media, adesso arriva una nuova fase per questo ragazzo, confermare quanto dimostrato, qualcosa di ancor più difficile che affermarsi in prima battuta sulla vettura migliore; adesso ci vogliono tutte le qualità di un Top-Driver e ci vogliono tutte insieme…

Marco Asfalto

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