Grande successo e notevole ‘tam tam’ mediatico sull’iniziativa #ReadySetRed con la quale sono stati messi in palio 10 premi consistenti nella partecipazione attiva (in streaming) durante il lancio della nuova vettura per quanti risulteranno i più attivi sui social network fino alla data del 7 Febbraio 2016; devo dire un’ottima trovata per sfruttare al meglio la rete ed anche per avvicinare i tifosi alla Scuderia ed alla F1 in generale; una sorta di rilancio dopo un paio di mesi in cui l’interesse stava comunque scemando come sempre accade in inverno; tuttavia le domande che andiamo a porci sono altre e non certo quanto successo avrà alla fine #ReadySetRed; cosa possiamo aspettarci realmente dalla Ferrari quest’anno?
Partiamo da alcuni punti fermi; la Rossa nel 2015 è stata la 2° Forza del circus ed ha portato a casa 3 vittorie proprio l’obiettivo che si era posta ad inizio Campionato; il GAP, medio, che ha avuto nei confronti della Mercedes in tutta la stagione è stato di circa 6 decimi; ricordiamo che invece nel 2014 si era oltre il secondo e mezzo, quello che ci si aspetta adesso è un balzo in avanti, uno step evolutivo che porti la Ferrari a competere alla pari con i Tedeschi, così da poterli impensierire e giocarsi la vittoria gara per gara, puntando anche sulla loro poca abitudine ad essere sotto pressione, un fattore che non dovrà essere sottovalutato se le cose andranno come stiamo dicendo, perché si potrebbe mettere a nudo una debolezza della Mercedes che in alcune occasioni è venuta alla luce. Dicevo dei punti fermi, se andiamo ad analizzare quanto sappiamo potremmo affermare che ci sono buone possibilità di assistere ad un Campionato competitivo e divertente; ma andiamo per gradi:
– BANCHI AVL, innanzitutto a Maranello sono operativi da mesi i nuovi banchi dinamici ovvero i rulli della AVL che consentono lo sviluppo della Power Unit, la prova di diverse specifiche meccaniche tra le quali proprio le sospensioni che sembra siano state oggetto di un lungo lavoro, la simulazione degli assetti e tutte quelle componenti che non hanno qualità e definizioni aerodinamiche, in quanto l’aria immessa nella galleria dei banchi serve solo per il raffreddamento delle parti termiche della vettura. Da questo elaborato simulatore ci si aspettano delle importanti evoluzioni e miglioramenti soprattutto nelle zone ‘sensibili’ quelle che sono state il tallone d’Achille della Rossa e parlo della trazione soprattutto.
– POWER UNIT, non è un segreto che sono state riviste le camere di combustione e che il nuovo basamento sarà più stretto del precedente, questo dovrebbe portare ad avere una zona a ‘coca cola’ più snella ma credo non così sottile come descritto da alcune immagini che circolano in rete. Sono stati cambiati gli alloggiamenti di alcuni componenti, L’intercooler che era in mezzo alla V dei cilindri è stato spostato a fianco del motore in basso e questo per l’adozione dei nuovi tromboncini o cornetti, di aspirazione ad altezza variabile che dovrebbero consentire uno sfruttamento migliore della Power Unit a seconda delle piste, infatti, con il cambio ‘congelato’ a 8 rapporti, intervenendo su questi componenti si avrà una migliore guidabilità, semplificando diciamo che a lunghezza maggiore miglior rendimento ai bassi regimi e viceversa; questo dovrebbe anche consentire di ottenere un maggiore sfruttamento degli pneumatici ed una trazione più efficiente. Anche la MGU-K è stata spostata a fianco del motore avvicinando così la turbina al compressore; queste modifiche dovrebbero abbassare il baricentro, ridurre gli attriti e rendere la PU più performante.
– BENZINA e LUBRIFICANTI, qui si gioca una partita molto più importante di quanto si creda, la SHELL sembra abbia prodotto un combustibile che finalmente potrà far sfruttare appieno le potenzialità della PU, riducendone i consumi, ma soprattutto dei lubrificanti che allungano la vita del motore riducendo al minimo gli attriti interni, qualcosa in cui la Mercedes è sembrata nettamente superiore negli ultimi anni; allo studio l’adozione di diversi tipi di olio lubrificante ed ancora non è stato deliberato quale possa essere il migliore, per questo bisognerà aspettare.
– PRESSIONE DEGLI INIETTORI, la collaborazione con la Magneti Marelli è stata affinata al massimo così che si è potuto disporre di una pressione di immissione della benzina nelle camere di combustione vicina ai 300 Bar, di contro i cilindri svilupperanno un maggior calore, ma si avrà un’efficienza della PU molto più alta che in passato, ‘bruciare’ meglio la benzina comporta più potenza e meno consumi sostanzialmente, ed in quest’ottica si inseriscono i tromboncini ad altezza variabile.
– FRENI, anche con la BREMBO è stato fatto un lungo e durissimo la lavoro, non solo per ottimizzare i materiali, ma per adattare al meglio il sistema frenante alle caratteristiche di guida sia di Vettel che di Raikkonen, personalizzando al meglio alcuni parametri.
– SFRUTTAMENTO DEL REGOLAMENTO, non è una novità che grazie all’esperienza nella galleria del vento del nuovo Team HAAS e con lo scambio di una parte del personale, si siano potuti avere in mano maggiori dati, bypassando così l’assurda norma delle ore contingentate in Galleria del Vento, una visione del regolamento che molti spesso hanno aggirato e sfruttato, bene ha fatto la Ferrari ad utilizzare ogni più piccolo vuoto delle norme.
– ALLISON, questa finalmente dovrebbe essere una vettura tutta sua, certo non concepita da un foglio bianco, ma una raffinata evoluzione della macchina 2015, con alcune nuove soluzioni, la Push Rod ed un musetto diverso, francamente mi aspetto qualcosa di simile alla Force India, invece i rumors parlano di muso corto stile Toro Rosso per intenderci; vedremo, tuttavia anche a livello aerodinamico ci si aspetta un notevole miglioramento.

Insomma gli ingredienti per una stagione da Leader ci sono ed in abbondanza, e se lo scorso anno si gridava al miracolo per il recupero di più di un secondo sulla Mercedes, quest’anno potrebbe essere quello della svolta, soprattutto perché mi aspetto siano stati eliminati tutti i maggiori difetti delle macchine degli ultimi anni, lavorando tantissimo anche sulle componenti meccaniche oltre che sul resto. Tra qualche giorno potremo avere un’idea più precisa, benché, come al solito, sarà la prima gara in Australia a fornire dei dati certi.
Marco Asfalto

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