di Stefano De Nicolo’  @stefanodenicolo

Incastonato in uno scenario di rara bellezza in cui la natura fa sentire potente la propria potenza, il Red Bull Ring è un impianto fantastico. La Formula 1 ritorna per la terza volta qui dopo l’assenza di 11 anni della gara austriaca dal calendario interrotta nel 2014. Dopo la novità della trasferta di Baku, si ritorna in una pista storica, in cui tante battaglie della Formula 1 del passato hanno avuto luogo.

Da quando la Red Bull ha acquistato il circuito l’ha trasformato in una vera mecca del motorsport, un impianto con strutture all’avanguardia e servizi di primo livello per giornalisti, addetti ai lavori e soprattutto tifosi.

Il tracciato è uno dei più corti del mondiale, il terzo dopo Monaco e Interlagos, e il tempo di percorrenza sul giro è il più breve del campionato. Presenta solo 9 curve ma è una pista ricca di spunti interessanti, molto veloce e con quattro rettilinei collegati fra loro da curve lente ed importanti cambi altimetrici. Completamente nuovo l’asfalto, rifatte alcune vie di fuga e modificati alcuni cordoli, la pista è in perfette condizioni per ospitare una gara che per la Ferrari inizia già in rincorsa, ed in continua ricerca di conferme. Ma paga anche la sfortuna. La macchina di Vettel sconterà infatti una penalità di 5 posizioni per la sostituzione del cambio, sostituto già a Barcellona dopo il tamponamento di Kvyat in Russia; proprio mentre un gettone di sviluppo motore è stato speso per una nuova evoluzione dell’MGUK: elemento questo particolarmente penalizzante in Azerbaijan, pista lunga con rettilinei importanti. Dopo la difficile prova di Baku infatti la Ferrari ritorna quindi a sperare qui su una pista corta, come Montreal, che le carenze nei confronti della Mercedes possano essere in qualche modo mascherate. Il pilota tedesco della Ferrari ha poi regalato una battuta parlando della imminente partita della Germania scherzando con i giornalisti italiani e paragonando un’eventuale vittoria dell’Italia all’impresa isalndese contro l’Inghilterra.

Il passo avanti c’è stato come continuano a ripetere piloti, team principal e presidente oppure si scontrerà contro la realtà di una Mercedes qui probabilmente ancora troppo forte e imprendibile? C’è di vero che questa pista sembrerebbe favorire le vetture motorizzate dalla casa tedesca: Force India e Williams hanno peraltro sempre fatto bene qui negli anni passati e occhio anche alla Red Bull, dal rendimento alterno nelle ultime gare che però gioca pur sempre in casa.

Dopo la parentesi di Baku, la Pirelli ritorna a presentare qui la gamma di pneumatici più morbidi di cui dispone già portata a Monaco e Montreal: Soft, Ultrasoft e Supersoft; queste gomme dovrebbero infatti aiutare ad aiutare le gomme ad entrare in temperatura più rapidamente ed ad affrontare le lente curve del circuito austriaco. A seguito della vittoria di Baku, la prima dalla gara in Russia ad inizio Maggio, Rosberg ha consolidato il suo vantaggio in classifica portando il vantaggio su Hamilton a 24 punti. Il circuito di Spielberg peraltro pare particolarmente amico del pilota tedesco, il quale ha vinto qui nel due edizioni disputate dal ritorno della F1 in questo impianto. Particolarmente da valutare sarà il fattore meteo, estremamente variabile qui in montagna e soggetto a cambi repentini. Pioggia è prevista per le prove libere, mentre per il fine settimana la situazione non è abbastanza chiara per avanzare previsioni.

Si torna in Europa e ad orari Europei. L’appuntamento è a partire da domani con le prove libere alle ore 10 e 14. Seguiteci con il nostro inviato in pista @stefanodenicolo per tutto il weekend!

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