Con il GP di Russia il team McLaren è riuscito nuovamente a superare i 100 punti, risultato raggiunto l’ultima volta nel 2014. 

Considerabile forse come la vera rivelazione di questa stagione, la McLaren è stata fin qui capace di mettere insieme una stagione al di sopra di ogni aspettativa, detenendo fin dalle prime gare la quarta posizione nella classifica costruttori. Senz’altro una grande sorpresa, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo dei piloti. 

Dal lato tecnico fin dai test pre-stagionali la MCL34 si è dimostrata una vettura nata bene, tanto che, sebbene i tempi dei test sembrassero, a detta di alcuni, fatti per attrarre sponsor, la costanza e la competitività evidenziatasi nelle prime gare hanno fugato ogni dubbio. L’altro aspetto, che forse può stupire ancora di più, è stata la maturità che i due giovani piloti, Sainz e Norris, hanno dimostrato fin dal principio. L’impressione, più che certa, è che nulla stia capitando per caso o per ragioni di fortuna, ma che invece il grande salto di qualità sia imputabile a cambiamenti mirati a livello di management del team. 

L’arrivo di un esperto come Andrea Seidl a ruolo di team principal sembra infatti cominciare a dare i suoi frutti. Il mese di maggio, nel quale l’ingegnere tedesco ha preso incarico nel team inglese, è stato il momento della svolta, nel quale si è chiuso un ciclo e se n’è aperto un altro, caratterizzato da ambizioni ben più elevate che guardano anche oltre la Formula 1.

McLaren

Fondamentale in questa stagione è stato senza ombra di dubbio il continuare a sviluppare la macchina durante il campionato, portandola ad essere in molte piste sensibilmente più forte delle rivali dirette, Renault e Alfa Romeo su tutte. Il punto di forza della MCL34 si è rivelato essere, un po’ come la Mercedes, quello di comprendere meglio della concorrenza le gomme Pirelli, consumandole meno e portandole facilmente in temperatura. 

Un altro aspetto molto interessante è che la vettura di Sainz e Norris è riuscita ad andare forte su tracciati molto diversi tra loro; sia su piste a basso carico aerodinamico, come il Bahrain, il Canada e Spa, sia su piste ad alto carico, l’Ungheria su tutte. Insomma, al netto di fortune e sfortune, la McLaren sta dimostrando a tutti gli effetti di meritare il quarto posto e il taglio dei 100 punti è una grande conquista per un team dalla storia gloriosa, ma dal recente passato infelice.   

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