Una vettura incredibile che a distanza di oltre 20 anni dalla fine della sua produzione resta ancora un punto di riferimento tra le supercar.

Per chi come il sottoscritto ha vissuto la sua infanzia-adolescenza negli anni ’90, ripensando a quei tempi non può non essere contento di aver vissuto quel magico periodo storico! Un’epoca di entusiasmo, di gioventù spensierata e di un sano ottimismo.

In Italia noi giovani ascoltavamo la musica degli 883 nelle musicassette, c’erano programmi televisivi che ci inchiodavano letteralmente al tubo catodico come Beverly Hills 90210, c’erano i super bagnini di Baywatch e c’era la Ferrari Testarossa rigorosamente bianca di Miami Vice.

Per noi appassionati di auto, per quanto riguarda le supercar, sognavamo vetture straordinarie come appunto la Testarossa, oppure la Ferrari F50, o la Lamborghini Diablo, ma al di fuori dell’Italia motoristicamente parlando cosa accadeva?

Nel Regno Unito si produceva la supercar più incredibile degli anni ’90 che segnò un vero punto di svolta rispetto a tutte le altre supercar che si erano mai viste in circolazione fino a quel momento!

Si chiamava McLaren F1 e mai nessun costruttore si era spinto a costruire una supercar omologata per un utilizzo stradale tanto estrema!

D’altronde per ammissione del suo stesso progettista Gordon Murray che un giorno dichiarò: “Quando sei un designer di auto da competizione e ti dicono di creare un’auto da strada, il tuo subconscio lavora per creare una vettura da corsa”. Appunto la McLaren F1 aveva tutta la tecnologia delle F1 degli anni ’90, fu infatti la prima vettura di serie ad avere il telaio in fibra di carbonio oltre a vari particolari in magnesio, kevlar e titanio. Tutto questo portò il peso della vettura a circa 1100 kg, un risultato che oggi molte supercar si sognano!

Oltre al peso piuma era dotata di un v12 di 6.1 litri aspirato fatto appositamente da BMW per questa vettura, che nella sua versione “stradale” erogava la potenza di 627 cv a 7500 gir/min, che grazie all’aerodinamica sopraffina spingeva questa supercar fino all’incredibile velocità di 386 km/h! Ancora oggi è la vettura di serie con motore aspirato più veloce del mondo!

Sempre parlando di motore come dimenticare il suo vano completamente rivestito d’oro! Questa soluzione fu usata per dissipare al meglio il calore, inoltre altra caratteristica era il posto di guida al centro per ottimizzare le masse, oltre a far sentire il guidatore “padrone” dell’auto.

Supercar che a differenza di quelle di oggi dove regna l’elettronica che riesce a “perdonarti” qualche errore, li era tutto analogico e per guidarla al limite dovevi avere “il pelo sullo stomaco” insomma non era assolutamente facile da portare al limite! Forse proprio per questo molti proprietari della F1 hanno avuto delle “brutte esperienze”, uno tra tutti Rowan Atkinson alias Mr Bean si proprio lui ne ha avute diverse e purtroppo ha avuto in più occasioni dei crash con questa vettura, per fortuna senza gravi conseguenze per l’attore comico britannico.

Forse proprio per questo motivo su quest’auto si cela un’alone di leggenda quasi come fosse una vettura al di sopra di tutto e di tutte le altre supercar, ed è per questo che è rimasta nella storia.