La rossa ha messo in mostra un ottimo potenziale nelle libere dell’Austria, mentre le frecce d’argento hanno sofferto le mescole più morbide confermandosi comunque quelli da battere

Il venerdì del Red Bull Ring si è concluso nel segno della Ferrari e di Charles Leclerc. Il pilota monegasco ha chiuso le libere al comando, anche se va sottolineato che il miglior tempo di giornata resta quello fatto segnare da Lewis Hamilton in mattinata per un paio di decimi. Nel corso del pomeriggio, entrambe le rosse stavano abbassando nettamente quella prestazione, ma Sebastian Vettel si è girato all’ultima curva rallentando anche la cavalcata del compagno di squadra. Il potenziale espresso dalla SF90 fa comunque ben sperare, soprattuto ripensando alla Francia dove l’inferiorità rispetto alle Mercedes era subito parsa evidente.

Le Ferrari sono state a loro agio sin dalla mattinata, quando lo stesso Leclerc era arrivato ad un decimo dal campione del mondo pur calzando la mescola media contro le Soft del britannico. Il pomeriggio austriaco ha confermato le buone impressioni, anche se non è facile fare un confronto vero e proprio. La Mercedes ha perso Valtteri Bottas proprio nel corso del giro lanciato, andando a compromettere anche la simulazione di qualifica di Hamilton. Nei vari parziali, le Ferrari erano comunque più rapide rispetto alle frecce d’argento che sembrano soffrire la mescola più soffice.

Con quelle più dure invece, la W10 torna decisamente a far paura, specialmente in simulazione di passo gara. Spesso il britannico ha abbattuto il muro dell’1’09”, ma anche Leclerc non è stato da meno. Charles è partito con gomme Soft, per poi passare alle dure. Hamilton ha optato a sua volta per questo compound, per cui tra le mescole meno soffici sembra esserci equilibrio e non è ancora chiaro quale sia più adatta da montare in gara. Dando un’occhiata alle velocità di punta, si scorge un dato che può dare due indicazioni: le Ferrari sono state velocissime, con picchi di 324,9 km/h, mentre la Mercedes paga 10 km/h. Le frecce d’argento potrebbero essersi nascoste, girando con il manettino totalmente abbassato, oppure le rosse confermano il loro strapotere sui rettilinei sin dal venerdì.

La giornata di domani proporrà temperature simili, con quasi 50 gradi di temperatura dell’asfalto, mentre domenica potrebbe essere ancora più caldo. Questa indicazione può risultare molto importante, per capire se i top team decideranno di passare il taglio del Q2 con gomme medie e partire con quelle, evitando le Soft. Rispetto alla Francia comunque, le Ferrari sembrano essere molto competitive, in grado di lottare per la pole con le super-Mercedes. La pista fornirà le risposte adatte.

 

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