Scriviamo queste righe in un momento delicato per Marchionne del quale non si conoscono le reali condizioni, a lui il nostro augurio di guarigione anche se le notizie che trapelano non sono affatto rassicuranti.

Hamilton ha vinto il GP di Germania e dovremmo dire con merito, tuttavia ci sono delle opportune considerazioni da fare sullo svolgimento della gara; nel nostro mirino, però, oggi c’è soprattutto la Ferrari, Vettel e i commissari.

QUELLE STRANE PRESTAZIONI DI HAMILTON CON GOMME SOFT E SERBATOIO PIENO

La gara è stata piuttosto rocambolesca e questo soprattutto per la pioggia che è arrivata in maniera non uniforme sulla pista, fino a quel momento Vettel era in testa con una discreta autorità, tuttavia dobbiamo rimarcare l’eccellente prestazione di Hamilton del primo stint, quando con gomme Soft è riuscito ad essere velocissimo e recuperare un GAP dal suo rivale che sembrava impossibile da raggiungere. La distanza che lo ha separato da Vettel ha raggiunto il suo apice al giro 15 quando pagava un timing di 26,044 sec. da quel momento in poi ha iniziato a forzare davvero anche perchè è arrivato a tiro di Raikkonen che gli era davanti di 2,3 sec. circa. Ciò che stupisce è stata la capacità di ottenere prestazioni così elevate per tantissimi giri con le Soft e di ridurre la distanza dai primi in maniera così marcata. Non stiamo parlando di far semplicemente durare molto gli pneumatici, il discorso è molto diverso, parliamo di ottenerne prestazioni addirittura superiori alle UltraSoft di Vettel, infatti i due hanno girato con tempi simili e in qualche caso la Mercedes è stata addirittura più veloce. Ecco un raffronto dei passaggi di Vettel ed Hamilton prima che il Tedesco si fermasse per montare gomme Soft

Vettel  (21) 1:18.693  (22) 1:18.680  (23)  1:18.732  (24) 1:18.649

Hamilton (21) 1:17.929  (22)  1:18.062  (23)  1:17.948  (24)  1:17.799

Vettel dal giro 6 al momento del pit stop ha ottenuto sempre una media intorno al 1.18 medio e solo nel passaggio n.5 ha ottenuto il suo best-time con 1.17.777 in pratica le sue gomme non hanno offerto una prestazione che avesse una durata costante. Ma vediamo quale era il GAP tra i due driver al momento della sosta del Britannico e gli errori di Ferrari e Vettel, perché è qui che si è giocata la vera partita del GP.

1° Errore, pensare solo a vincere la gara e non marcare l’avversario. 

Al giro 41, ovvero il passaggio precedente al cambio gomme, Hamilton era arrivato a 6,234 sec. dalla vetta; la Ferrari sembrava in una botte di ferro visto che per la sosta occorrono circa 19-20 sec. e qui c’è stato l’errore di strategia del muretto; come nelle gare di vela, l’avversario si deve sempre coprire; Vettel deve fare le sue corse su Hamilton non su gli altri, ma non solo, la pioggia che stava arrivando e addirittura un team-radio di Mercedes diffuso in mondovisione, avvisavano Hamilton che con le UltraSoft sarebbe stato in grado di ottenere prestazioni anche con pista parzialmente bagnata. In Ferrari e Vettel stesso, vedendo le condizioni meteo hanno invece deciso di rimanere fuori, sperando forse in una pioggia più intensa; in realtà visto che Hamilton non ha montato gomme intermedie era sufficiente seguire la sua strategia invece che voler vincere a tutti i costi la gara.

2° Errore, Vettel incapace di prendere una decisione o di imporla al team

Come già scritto in altri articoli, non sarà così che si vincerà un mondiale, quando ci sono dei rivali alla pari prevale chi ha più attributi non necessariamente più talento, al giro 50 Vettel realizza un tempo di 1:23.376 mentre Hamilton 1:21.122 anche se la squadra non aveva coperto la strategia della Mercedes poteva ancora prendere una decisione e cambiare le gomme al Tedesco, sarebbe uscito dietro al Britannico con gomme più fresche e in 4° posizione con Kimi che si sarebbe ritrovato in testa. In quei momenti era palese che Vettel non riusciva a tenere in pista la vettura e lui stesso doveva decidere, se è un vero leader che ha 4 titoli in bacheca, di rientrare, mentre restando fuori la possibilità di errori, in quelle condizioni e con gomme più dure, aumentava enormemente.

LA DECISIONE DEI COMMISSARI CREA UN PERICOLOSO PRECEDENTE

Viene ordinato ad Hamilton di rientrare al box subito dopo l’uscita di Vettel che è andato contro le barriere; il Britannico imbocca la corsia ma poi ci ripensa e taglia la pista passando sul prato, sembra lo abbia fatto per seguire Raikkonen che gli era davanti e quindi marcarlo; in questo caso Hamilton ha avuto un ottimo istinto ed ha mostrato di avere gli attributi e di saper prendere una decisione; diverso il discorso che riguarda il regolamento; tale manovra in passato e in tutte le altre categorie, viene duramente sanzionata perché altamente pericolosa; in passato Raikkonen furono comminati 5 sec. di penalità; in questo caso nulla; le motivazioni sono alquanto ridicole; la manovra non è stata pericolosa; il team ha ammesso la colpa; nel box c’era caos.

Si afferma un principio quindi, le regole sono malleabili e duttili a seconda di chi le infrange, un principio molto lontano dalla legalità e dalla lealtà sportiva…

Marco Asfalto

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