Ferrari fa la sua presentazione ufficiale pochi minuti dopo il debutto in pista della sua rivale Mercedes W09.

La vettura di Maranello abbandona il bianco come compagno del rosso per passare ad un nero opaco separato dal rosso da una striscia argentata. Il muso della vettura ricorda molto la McLaren dell’anno passato,

 

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con i piloni di supporto dell’ala che creano un vero e proprio tunnel con dei soffiaggi che è poi “proseguito” da una miriade di batwing che guidano i flussi verso i deviatori di flusso davanti alle pance, che sono un vero e proprio capolavoro.

L’ingresso non è più diviso in due come l’anno passato ma addirittura in tre (anche se solo due condotti alimentano i radiatori), con forme arzigogolate e che sfruttano non solo il flusso rettilineo, ma anche quello guidato dall’alto dalla pinna situata sulla parte anteriore del telaio e dagli specchietti, che hanno una sdoppiatura che permette di far passare aria tra il corpo che regge lo specchio e la carenatura esterna.
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Paratie laterali alla quota massima vengono su dal fondo che ci appare troppo semplice e scarno, sicuramente ci saranno molte evoluzioni.

Zona Coca-Cola rastremata che porta alla T-wing, montata sulla pinna e che sembra orientare i flussi verso il basso.

Ancora una volta doppio pilone a reggere l’ala posteriore che sicuramente verrà evoluta prima del debutto in pista. Da notare le svariate alette provenienti dai cestelli freno (sfruttando una zona d’ombra regolamentare) e l’aletta che si alza dal crashbox posteriore, zirconizzato per resistere alla temperatura dei gas di scarico.

L’Halo presenta un deviatore di flusso posteriore.

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Si nota inoltre un notevole rake della vettura, molto più alta dietro che davanti: l’impressione è che gli aereodinamici del cavallino abbiano cercato di portare tutta l’aria possibile dalla parte alta a quella intermedia della vettura, per alimentare fondi e pance. L’air intake si è allargato notevolmente e ricorda il Mercedes dell’anno passato, con il cofano motore che scende molto in basso nella parte posteriore con una linea poco elegante. Ancora una volta la Ferrari spera di avere la macchina vincente e solo un primo posto nel mondiale accontenterebbe tifosi e management del cavallino

Ing. Werner Quevedo Twitter Foto credit Ferrari media

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