La Ferrari ha vinto per la 36esima volta la 24 Ore di Le Mans.

Lo ha fatto con la vettura numero 51 di AF Corse guidata da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra. Per la Casa di Maranello è la vittoria di classe numero 27 che si va a sommare alle nove assolute, la prima giunta proprio 70 anni fa grazie a Luigi Chinetti e a Lord Selsdon con la 166 MM Barchetta Touring. Per la 488 GTE si tratta della prima vittoria in classe GTE-Pro nella classica francese, come del resto per i tre piloti coinvolti. Per Alessandro e James è il modo migliore di chiudere una Super Season che non sempre ha riservato gioie ma che si è conclusa con la soddisfazione più grande di tutte. La vittoria alla Ferrari e al team AF Corse mancava dalla stagione 2014, quando era stata ottenuta con Toni Vilander, Giancarlo Fisichella e Gianmaria Bruni. Podio anche in classe GTE-Am grazie alla 488 GTE di JMW Motorsport con Jeff Segal, Wei Lu e Rodrigo Baptista.

GTE-Pro

In classe GTE-Pro a prendere il via sulle 488 GTE numero 71 e 51 di AF Corse e sulla 89 di Risi Competizione sono stati rispettivamente Davide Rigon, Alessandro Pier Guidi e Oliver Jarvis. Rapidamente le due vetture di AF Corse hanno recuperato terreno con la 51 che si è presto posizionata a ridosso della zona podio. Già dopo quattro ore, con la Ferrari campione del mondo nelle mani di James Calado, la 51 aveva percorso alcuni giri in testa, lottando costantemente con tre delle Porsche e con la Corvette numero 63. Con il calare della sera la corsa della vettura 71 iniziava invece a complicarsi. C’era infatti prima da scontare una penalità di dieci secondi al pitstop per il mancato rispetto della procedura in una fase di Full Course Yellow e poi da fare i conti con la malasorte in occasione di una sosta ai box, quando l’uscita della Safety Car aveva obbligato Sam Bird ad attendere il semaforo verde in fondo alla pitlane. Purtroppo un problema meccanico ha fermato la Ferrari poco dopo le dieci ore quando aveva percorso 140 giri di pista. Durante la notte la battaglia tra Corvette, Ferrari è Porsche è stata serratissima ma ha visto arrivare al mattino solo le prime due vetture, con le auto tedesche numero 91 e 93 ora a debita distanza. La straordinaria capacità del team AF Corse di azzeccare le scelte strategiche ha permesso alla vettura 51 di non essere costretta a rifornire in regime di Safety Car evitando di trovarsi bloccata al semaforo. Non è riuscita a fare altrettanto la Corvette che ha dunque perso tempo ed è poi incappata in un testacoda che l’ha tolta dai giochi per la vittoria. Nelle ultime tre ore il team AF Corse e i piloti della vettura 51 non hanno sbagliato nulla dal punto di vista strategico andando a chiudere davanti a tutti con un minuto di vantaggio su Bruni, primo degli inseguitori.

GTE-Am

Nella classe più votata ai gentleman driver le Ferrari sono sempre state protagoniste per le posizioni da podio. Tre equipaggi in particolare hanno saputo brillare: la 488 GTE numero 84 di JMW Motorsport, la 62 di Scuderia Corsa/WeatherTech Racing e la 61 di Clearwater Racing. Jeff Segal, Wei Lu e Rodrigo Baptista hanno tenuto un passo velocissimo per tutta la corsa rimanendo costantemente in lotta per il podio con le vetture del Keating Motorsports e del Team Project 1. Con loro anche Cooper MacNeil, Rob Smith e Toni Vilander (62), mentre nella seconda parte della corsa sono emersi Luis Perez-Companc, Matteo Cressoni e Matt Griffin prima di perdere tempo a due ore dal termine. JMW Motorsport, vincitore nella stagione 2017, non ha sbagliato nulla nell’ultima parte e si è portato a casa un meritatissimo podio con un equipaggio composto per due terzi da debuttanti. Da segnalare anche la buona corsa dei ragazzi di Car Guy, sesti all’esordio con Kei Cozzolino, Takeshi Kimura e Come Ledogar, così come quella della Ferrari con l’equipaggio tutto femminile del team Kessel Racing con Manuela Gostner, Michaela Gatting e Rahel Frey.

James Calado – AF Corse #51


“Abbiamo lavorato duramente per raggiungere questo risultato. Negli ultimi sei mesi abbiamo preparato questo evento senza tralasciare nulla perché volevamo questa vittoria più di ogni altra cosa. Non è stata una gara facile, ci sono stati molti alti e bassi e dopo il problema accusato dai nostri compagni di squadra siamo stati costretti a cambiare alcune cose. È stato davvero impegnativo portare a termine la corsa, ma sono molto felice del risultato. Lui e Alessandro sono compagni straordinari, molto veloci e in aggiunta possiamo sempre contare su un team di persone eccezionali attorno a noi.”

Alessandro Pier Guidi – AF Corse #51

“È stata una gara difficile ma abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Ci sono molti costruttori e tutti vogliono vincere, pertanto l’impegno che va messo in gara dal primo all’ultimo giro è notevole. Salire sul gradino più podio a Le Mans indossando la tuta della Ferrari e ascoltare l’inno italiano è speciale, così come lo è stato guardare tutte le persone sotto il podio che ci acclamavano. Credo che siamo stati protagonisti di una gara praticamente perfetta perché non abbiamo sbagliano nulla tanto noi piloti che gli ingegneri e gli strateghi che ci seguono.”

Daniel Serra – AF Corse #51

“È incredibile. Credo di essere una persona davvero fortunata che riesce ad essere nel posto giusto al momento giusto. È la mia seconda vittoria in tre gare disputate al volante della Ferrari e faccio fatica a capacitarmi di tutto questo. È emozionante vincere con la tuta del Cavallino Rampante e lo è ancora di più farlo assieme a James ed Alessandro. Hanno guidato in maniera incredibile ed era evidente in ogni loro gesto che fossero in una missione per la quale non stavano trascurando alcun dettaglio. Sono estremamente felice di averli aiutati a vincere.”

Antonello Coletta – Head of Ferrari Attività Sportive GT

“Come abbiamo sempre dichiarato, volevamo gareggiare a pari condizioni con gli avversari ed è quello che è successo in questa edizione della 24 Ore di Le Mans. Durante la gara siamo stati in grado di fare vedere quanto talento ci sia dentro la Ferrari e nello splendido gruppo di AF Corse. Alessandro Pier Guidi, James Calado e Daniel Serra sono stati perfetti e hanno saputo massimizzare la strategia messa a punto splendidamente dai nostri tecnici e dagli uomini di Amato Ferrari. Sono estremamente orgoglioso, meritavamo di tornare a vincere questa gara nella classe GTE-Pro da un pezzo e averlo fatto a esattamente 70 anni dalla prima vittoria del 1949 è un ulteriore motivo di gioia. Chiudiamo questa stagione con il sorriso sulle labbra, anche se ci dispiace per il ritiro della vettura 71, e siamo contenti per i risultati ottenuti in classe GTE-Am. Quanto abbiamo portato a casa oggi ci spinge a dare ancora di più in preparazione per la nuova stagione che prenderà il via a settembre.”

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