Ferrari F1 – Carlos Sainz non è stato esattamente all’apice della sua forma e risultati in carriera durante le ultime gare disputate (GP di Miami escluso), lo spagnolo infatti sia in occasione del round australiano (vinto proprio dal compagno di squadra Leclerc) sia in occasione dell’evento di Imola tenutosi due settimane or sono, non era stato in grado nemmeno di concludere la gara, il che, stando a quanto dichiarato da Carlos stesso, avrebbe compromesso il suo stato fisico portandolo fuori allenamento proprio per il Gran Premio tenutosi sulle coste della Florida, nonostante tutto Carlos è riuscito a difendersi egregiamente su Perez mantenendo salda la 3° posizione, che gli ha consentito poi di salire sul podio dell’Hard Rock Stadium insieme proprio al suo compagno di squadra Leclerc che ha concluso in seconda posizione.

ferrari F1 Sainz
ferrari F1 Sainz

“Non ci sono stati problemi con l’equilibrio, ma da parte mia, non mi sentivo al 100% praticamente verso la fine dello stint medio. Negli ultimi cinque giri ho iniziato ad avere un po’ di stanchezza al collo e non riuscivo a spingere al 100% a causa della caduta di venerdì. Ma non la userò come scusa. Sono stato un mese senza una distanza di gara completa e probabilmente questo, combinato con l’incidente di venerdì, mi ha fatto non essere in grado di spingere al 100% fino a quando la safety car è uscita più o meno”.

Ma è anche vero che, se la SC ha aiutato Carlos a rilassarsi fisicamente per circa 5 giri (il tempo di estrarre la macchina di Norris) lo ha anche portato ad uno dei momenti più difficili della gara: gestire la ripartenza con un Sergio Perez alle spalle più assetato che mai di un podio, ma Sainz è riuscito a tenerlo buono dietro di sè facendolo concludere in quarta posizione e dimostrando che lo spagnolo le qualità per fare bene le ha tutte, ora quello che gli manca è un po’ di costanza, che arriverà sicuramente quando Sainz comprenderà appieno il funzionamento e il potenziale della F1-75.

Stavo ancora facendo un paio di errori là fuori durante la gara, solo perché stavo provando la macchina e me stesso là fuori. L’importante è che abbiamo fatto una gara completa. E le battaglie e il feeling con la macchina in battaglia con Perez, cosa fare con la batteria, con le gomme (i piloti devono gestirle entrambe durante una gara ndr), penso che mi abbia dato una buona comprensione di cosa fare in futuro”. ha infatti chiosato il 27enne della Ferrari.

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