I test dei nuovi pneumatici Pirelli hanno destato più rumore di quanto ci si sarebbe aspettati. Durante i giri di prova effettuati dai vari team di F1 ad Imola la settimana scorsa, infatti, la Ferrari ha portato in pista un fondo particolare, diverso da quello finora utilizzato dalla F1-75.

Questo, naturalmente, ha allarmato i rivali della Rossa, che si sono subito precipitati dalla FIA per fare chiarezza sulla faccenda, dato che da regolamento è proibito che una scuderia porti componenti nuovi durante i test.

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Fondo Ferrari provato ad Imola gia’ usato nei test del Bahrain
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Fondo Ferrari F1 Standard usato anche a Miami



La FIA ha però tranquillizzato tutti e giudicato regolare quanto effettuato dalla Ferrari, in quanto il fondo utilizzato da Sainz era un componente già precedentemente provato dalla Scuderia, seppur per pochi giri.
Che quella di provare durante una FP1 un fondo nuovo per pochissimi giri, per poi poterlo portare ai test, sia stata una geniale strategia della Ferrari nessuno lo può sapere con certezza.

Quello che però conosciamo è il giudizio sulla faccenda di Zak Brown, amministratore delegato della McLaren:

Zak Brown CEO McLaren Renault F1
Zak Brown CEO McLaren


“Penso che sia importante la totale fiducia verso la FIA per sorvegliare lo sport, sia che si tratti di un test o di un weekend di gara. Ma abbiamo anche bisogno di totale trasparenza. In passato abbiamo già visto un esempio di multa per una violazione del motore [Ferrari 2019], ma non sappiamo quanto e cosa fosse stato fatto a riguardo. Oggi la totale trasparenza aiuterebbe la Formula 1 a capire cosa e perché è successa una cosa, e cosa è stato fatto a riguardo”.


Anche Laurent Rossi, AD dell’Alpine, si è sentito in dovere di appuntare alcune cose alla FIA:
“Non punterei il dito contro qualcuno, perché non conosco i dettagli, quindi non sarebbe giusto. Ma abbiamo bisogno di trasparenza. Dobbiamo sapere se c’era qualcosa che non andava e, nel caso ci fosse stata, cosa ne è scaturito”.
“La FIA ha confermato che la Ferrari aveva già utilizzato quel fondo”, ha detto invece Christian Horner. “Spetta alla FIA fare chiarezza, perché vogliamo evitare che i test per gli pneumatici diventino test aereodinamici o prestazionali, dato che queste vetture sono ancora giovani e in fase di sviluppo”.

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