Il 2022 è veramente alle porte e con esso il nuovo mondiale di Formula 1. C’è tanta attesa non solo per vedere i nuovi sviluppi tra Mercedes e Red Bull, ma soprattutto per assistere a quella che è stata definita la “nuova F1” con i suoi cambi regolamentari.

Nikolas Tombazis, responsabile tecnico Fia per le monoposto, ha illustrato alla Gazzetta gli obiettivi che la Federazione Internazionale intende centrare con l’introduzione delle nuove regole per la F1 nel 2022.

“Il 2021 è stato un anno speciale per la F1, nessuno dei team coinvolti, e di certo non quelli in lotta per i titoli mondiali, hanno risparmiato risorse, nonostante il concetto delle monoposto del prossimo anno sarà totalmente differente. Le prestazioni molto ravvicinate tra le monoposto che si sono giocate il titolo, è stato frutto del mantenimento delle regole quasi invariate rispetto al 2020.

In prospettiva, ciò che ci poniamo come obiettivo è non solo di avere prestazioni ravvicinate, ma lotte in pista ravvicinate, grazie alla nuova conformazione aerodinamica delle vetture. Quelle messe in campo, ci paiono adeguate per consentire prolungate lotte in pista senza che i pneumatici siano soggetti a surriscaldamento e degrado elevati, a causa della perdita di aderenza indotta dalla scia turbolenta della monoposto che precede”.

“Soprattutto all’inizio della stagione alcuni team saranno decisamente più veloci di altri. Questo perché – continua- avranno interpretato meglio le regole e adottato soluzioni che altre squadre eventualmente potrebbero seguire in un secondo momento, con gli sviluppi previsti nel corso della stagione”.

“Sono convito che si assisterà progressivamente a una convergenza di valori, che potrà condurre a campionati in cui ci sarà una maggiore variabilità di risultati.

In pratica non penso arriveremo a stagioni in cui ci saranno dieci/dodici vincitori diversi. Quindi con titoli assegnati solo con tre vittorie per pilota, ma sono convinto che sicuramente non si verificheranno stagioni dominate in modo assoluto da una sola vettura. E a livello di regole procederemo con dellemodifiche nel caso in cui ritenessimo che l’obiettivo non fosse stato ottenuto”.

“La differenziazione attuale sarebbe ravvisabile da pochi se le vetture fossero tutte con la stessa livrea. Penso che la riconoscibilità delle vetture 2022 sarà analoga a quella attuale, con elementi non sempre macroscopici di differenziazione concettuale tra loro”.

Uno dei tanti punti focali riguarda lo stile di guida che eventualmente i piloti dovranno adottare in base anche alle norme che verranno applicate.

Tombazis risponde: “Di certo le nuove vetture, a causa dei pneumatici con fianco ribassato e per l’incremento di peso di una quarantina di chili, avranno un comportamento dinamico diverso. Ciò si avvertirà a esempio in frenata, dove gli spazi almeno inizialmente potrebbero allungarsi.

Quello che è certo è che a livello generale le vetture 2022 saranno molto più veloci nei curvoni. entre saranno più lente e meno stabili nelle curve molto strette”. “Diciamo che il minore molleggio garantito dal fianco delle gomme, il maggiore peso e l’incremento delle velocità in curva, sulla carta sono elementi che inducono un elevato impegno fisico dei piloti. Il carico almeno inizialmente dovrebbe essere inferiore a quello delle vetture 2021 e ciò dovrebbe mitigare lo stress fisico”.

La riduzione tanto sottolineata inciderà sui tempi?

I team hanno già le prime risposte ma Tombazis ammette che “Nelle nostre simulazioni, quando presentammo alla fine del 2019 il pacchetto delle nuove regole, emerse che il gap sarebbe stato intorno ai cinque secondi al giro. Da allora, affinando i modelli di calcolo, questo distacco è sceso a circa la metà. Indubbiamente i team nella ricerca di carico tendono a portare al limite ogni area della vettura ed è plausibile abbiano ulteriormente ridotto il gap teorico”.

“Spero tra un anno, a fine 2022, – ha dichiarato infine- nonostante le numerose richieste di chiarimento avanzate dai team, peraltro anche nella stessa fase iniziale dei loro progetti, quindi già ricevute dalla Fia, non sarà necessario porre mano alle regole.

Sicuramente nel corso della stagione saranno sottoposte al nostro vaglio numerose soluzioni da parte delle squadre. Ma il nostro metro di valutazione sulla loro accettabilità sarà quello che non si tratti di concetti che producano come effetto un incremento delle turbolenze in scia”.

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