F1 – Negli ultimi giorni si susseguono senza sosta le voci sul possibile sostituto di Mattia Binotto.

L’ormai ex team principal della Ferrari lascerà il suo incarico a partire dal 1° gennaio 2023, solamente un paio di mesi prima dell’inizio di stagione della F1. Una tempistica certamente non ottimale per preparare al meglio il campionato, considerata anche la precaria situazione in cui la famiglia Elkann sembra al momento essere (vedasi il terremoto Juventus).

Tra i mille volti associati di recente alla scuderia di Maranello è comparso anche quello di Ross Brawn, storico tecnico della Ferrari durante i gloriosi anni di Michael Schumacher. Brawn, alla Rossa dal 1996 al 2006, è dal 2017 il direttore generale e responsabile sportivo della Formula 1. Una carica non da poco, ma anzi il giusto coronamento per una carriera a dir poco straordinaria.

Proprio per il suo coinvolgimento nei progetti della Formula 1, in molti hanno storto al naso in seguito al suo accostamento alla figura di nuovo team principal della Ferrari.

A rassicurare tutti ci ha però pensato Ross Brawn stesso, che proprio ieri tramite il sito ufficiale della Formula 1 ha comunicato il suo imminente ritiro dalla classe regina del motorsport:

“Il mio tempo in F1 sta finendo, mi mancherà il coinvolgimento che ho avuto, così come le amicizie che si sono create in questi anni. Sono soddisfatto del punto a cui siamo arrivati, credo che ci sia stato un vero e proprio cambiamento negli ultimi sei anni, da quando sono entrato a far parte del team gestionale, e sono felice di questo. Questo è il momento giusto per andare in pensione dopo 46 anni di carriera, e ora guarderò la Formula 1 dal divano di casa mia, tifando e imprecando come un vero appassionato di F1. Sono contento che questo sport abbia un futuro così roseo”.

Insomma, la smentita di Brawn alle recenti voci sembra essere categorica.

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