Daniel Ricciardo ha dato uno scossone al mercato piloti, scatenando un effetto domino interessante. L’ufficialità del passaggio dell’australiano nel team Renault F1 per le prossime due stagioni ha determinato un’altra immediata certezza nel Paddock: Carlos Sainz lascerà il team francese dopo solo un anno e mezzo.

Chi coglierà l’eredità di Daniel Ricciardo?

Da Milton Keynes arrivano conferme sulle diverse alternative che stanno vagliando: “Continueremo a valutare le numerose opzioni sul tavolo, prima di decidere quale pilota farà coppia con Verstappen nel 2019” ha comunicato Chris Horner.
Ricciardo ha deciso di andar via dopo un rapporto travagliato con il compagno di squadra, considerato il pupillo dal team Red Bull e a causa dell’incognita del passaggio alla motorizzazione Honda del prossimo biennio.
La Renault garantirà a Ricciardo 20 milioni di sterline per due anni, il sedile di n.1 e la possibilità di approdare, eventualmente, in un top team al termine delle stagioni 2019/2020.
La Red Bull ha giovani talenti sotto contratto ma potrebbe puntare sulla esperienza di piloti navigati come Raikkonen o Fernando Alonso.

Sainz, quando la coppia scoppia

Carlos Sainz, fino a qualche tempo fa, era designato come l’erede favorito per sostituire Daniel Ricciardo.
Lo spagnolo, contrattualmente legato a Red Bull, potrebbe non essere più così sicuro della promozione. Dalle parti di Mylton Keynes non hanno dimenticato il rapporto teso tra il figlio d’arte, Sainz e l’astro nascente, Max Verstappen, in Toro Rosso.
Tra il 2015 e l’inizio del 2016 i due “torelli” hanno vissuto diversi momenti di tensione.
Max Verstappen avrà sicuramente voce in capitolo nella scelta del compagno di squadra delle future stagioni.
Il focoso Sainz potrebbe essere un partner scomodo. Questo scenario non è una prospettiva che Helmut Marko si augura in Red Bull, soprattutto dopo la difficile convivenza della coppia Verstappen-Ricciardo.

Carlos Sainz meriterebbe una chance in Red Bull, che lo porterebbe così a completare quel percorso di crescita che lo ha visto debuttare a soli ventunanni in Toro Rosso.
L’opzione alternativa per Sainz sarebbe McLaren Renault, dove potrebbe far coppia con Fernando Alonso o prendere il suo posto, nel caso in cui l’asturiano decidesse di non proseguire la sua carriera in F1.
Secondo l’ex pilota di F1, Pedro De La Rosa , il connazionale Sainz non dovrebbe fare l’errore di andare alla McLaren, come compagno di squadra del due volte campione del mondo.
“Penso che sarebbe meglio se non fossero insieme – ha dichiarato De La Rosa – essere il compagno di squadra di Fernando è molto difficile, quindi preferisco che ci sia qualcun altro al posto di Carlos. Preferirei che Carlos Sainz accumulasse due o tre anni di esperienza prima di affrontare una ‘bestia’ come Fernando”.

Gasly, scelta di famiglia

Pierre Gasly è in cima alla lista dei candidati. Da molti è dato come favorito assoluto per sostituire Daniel Ricciardo nella prossima stagione. Il francese sta svolgendo un lavoro egregio alla Toro Rosso.
A quota 26 punti, 13esimo in classifica piloti, il nativo di Rouen ha collezionato una serie di prestazioni convincenti, nonostante la sua giovane età.
Pierre Gasly è entrato nelle simpatie di Helmut Marko, grazie ad uno stile di guida regolare, senza sbavature.
Il ventiduenne rientra nei parametri ideali del team Red Bull, sempre proiettata a lanciare piloti giovani, per la sua immagine di scuderia alternativa.
Se la Red Bull promuovesse Gasly, vi sarebbero nuovi volti anche in Toro Rosso a partire dalla stagione 2019.

Raikkonen, la sorpresa inaspettata

I vertici della Red Bull potrebbero spiazzare tutti con una pazza idea che stuzzica i palati di Horner e Marko. In scadenza di contratto, Kimi Raikkonen aspetta ancora una chiamata dagli uomini Ferrari per prolungare il sodalizio con un nuovo rinnovo.
Le prestazioni del finlandese confermano la costanza di Ice Man, nonostante le 38 primavere.
La convivenza con Max Verstappen non sarebbe un ostacolo, Kimi ha sempre rispettato i teammates con comportamenti esemplari.
Per ora Raikkonen aspetta di vedere come evolverà la situazione interna al team di Maranello.
Le parole del finlandese ad un reporter esprimono un desiderio preciso: “Mi piacerebbe restare, ovviamente. La decisione spetta però solamente alla Ferrari. Sto aspettando delle comunicazioni quanto te”.
L’ipotesi di un passaggio in Red Bull non è da escludere del tutto, il finlandese potrebbe essere tentato dall’idea di puntare al titolo senza quei vincoli che lo hanno limitato in Ferrari.

Alonso, the last call

Se per Ricciardo lasciare la Red Bull è stata probabilmente la decisione più difficile della sua carriera, per Fernando Alonso potrebbe essere l’ultimo volante per imporsi nel Circus della F1.
L’asturiano, dopo un promettente inizio stagionale, non è più riuscito a cogliere risultati di spessore. Il ritorno alla motorizzazione Honda, qualora approdasse in Red Bull, dopo il periodo da incubo trascorso in McLaren, potrebbe essere un rischio per Fernando.
La presenza nel paddock spagnolo di Flavio Briatore, a colloquio con diversi team principal, tra cui Christian Horner, potrebbe velare una trattativa avviata per Alonso.
Adrian Newey ha commentato recentemente delle possibilità, avute e poi sfumate, di lavorare con l’esperto e stimato campione d’Oviedo.
Come in un puzzle, il development driver McLaren, Lando Norris, attualmente in Formula 2, aspetta una eventuale mossa di Fernando.
“Idealmente, sarò con la McLaren il prossimo anno – ha dichiarato Norris – questo è lo scenario perfetto, ma non sta a me decidere, tocca ai vertici e a Fernando prendere la decisione”.
Rimanere in F1 nel 2019 per lottare per le posizioni di vertice sarebbe una prospettiva allettante per Alonso, che potrebbe voler chiudere la carriera togliendosi qualche soddisfazione.
Liberty Media, fra l’altro, non perderebbe un campione del mondo in favore degli organizzatori connazionali della 500 Miglia.
Fuori dai parametri d’età Red Bull ma con un’immensa esperienza, potrebbe essere Alonso il compagno giusto per Max Verstappen?