Ancora non si sono sopiti gli echi della sfolgorante vittoria di Vettel e della Ferrari sul toboga di Marina Bay che tra meno di sette giorni si ritornerà in pista per il Gran Premio del Giappone, sul tracciato storico ed impegnativo di Suzuka. Tipologia di circuito che arriva in un momento fondamentale della stagione, poiché potrà fornire importanti indicazioni sugli sviluppi della parte conclusiva del Mondiale 2015.
Su una pista contraddistinta dal suo repentino alternarsi di curvoni veloci da percorrere con traiettorie raccordate frapposti ai lenti tornanti ed alle curve a novanta gradi, con un importante “allungo” che, attraverso la velocissima curva 130R sfocia nella chicane Triangle, teatro della celebre “toccata” Senna-Prost, la Ferrari metterà alla prova i suoi recenti progressi su un tipo di circuito completamente differente da quelli più lenti e tortuosi “prediletti” dalla SF15-T, in modo da comprendere quali sono le effettive chances “rosse” per una rincorsa alle parti nobili delle classifiche che avrebbe del miracoloso.
Secondo il Direttore Tecnico della Scuderia, James Allison, dopo il Gp inglese di Silverstone a Maranello avrebbero compreso le criticità mostrate dalla Rossa su questa tipologia di circuiti, ed attraverso un lungo lavoro sul versante aerodinamico e meccanico avrebbero trovato il “bandolo della matassa” per raggiungere una maggiore competitività anche su queste piste.
Grazie anche all’utilizzo della Power Unit “evo 3” introdotta a Monza, si cercherà di chiudere così il gap nei confronti della Mercedes.
Mercedes che, dopo il weekend “al buio” di Singapore, ritrova quella conformazione di circuiti che, anche grazie al ritorno degli pneumatici Pirelli di mescola Medium ed Hard, “gradisce” di più, e sui quali ha inflitto i maggiori distacchi agli avversari.
A Brackley/Brixworth dovranno, però, dare una risposta ai numerosi interrogativi posti dall’ultimo appuntamento mondiale, in particolare sull’affidabilità dell’ultima Power Unit evoluta coi restanti 7 tokens stagionali, che ha mostrato delle problematiche ritenute sì banali, ma che hanno già compromesso due gare dei suoi portacolori in lotta per il titolo iridato.
E’ probabile che la Casa di Stoccarda decida comunque di rischiare montando questi propulsori su entrambe le vetture, ma non è da escludere che si possa fare una “passo indietro” ritornando a delle specifiche più conservative ed affidabili (ma con più chilometri sulle spalle).
Non da meno sarà il tema “caldo” delle pressioni gomme imposte da Pirelli, che potrebbero mal sposarsi con la necessità della W06 Hybrid di utilizzare valori di gonfiaggio più bassi per aumentare l’impronta a terra (ed il grip meccanico) preservando la durata “termica” delle coperture, molto sollecitate a Suzuka oltre che sul posteriore anche all’anteriore.
Risposte a cui gli uomini di Paddy Lowe ed Aldo Costa dovranno giungere in meno di una settimana, ma che, in caso affermativo, dovrebbero consentire alle Frecce d’Argento di ritornare a “spiccare il volo”.
Ci attende quindi un Gran Premio ricco di tematiche e (ci auguriamo) tanto emozionante da tenerci svegli (lo start sarà alle 07:00 italiane) per tutti i suoi 53 giri, con un pensiero, doveroso, al compianto Jules Bianchi, che lo scorso anno vide la sua Marussia infrangersi, insieme a tutti i suoi sogni, contro quella ruspa che ci ha privato, oltre che di un promettentissimo talento, anche della personalità discreta e gentile di un ragazzo dal grande spessore umano.

Orari

Venerdì 25 Settembre

Libere 1: 3:00-4:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 7:00-8:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 26 Settembre

Libere 3: 5:00-6:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 8:00-9:00 (Sky Sport F1 HD)

Domenica 27 Settembre

Gara: 7:00  ̶  53giri  ̶  307,471km (Sky Sport F1 HD)

di Giuseppe Saba

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