Dopo le FP2, a Città del Messico le Mercedes sembrano lontane da Max Verstappen, ma i piloti si sentono a proprio agio con la W12.

Le due sessioni di prove libere del venerdì hanno subito evidenziato che alla Mercedes servirà un miracolo per battere Max Verstappen nel GP del Messico. Nelle FP2 l’olandese si è dimostrato nettamente il più veloce sia in simulazione di qualifica sia sul passo gara, staccando i rivali della Stella e il compagno di squadra Sergio Pérez di oltre quattro decimi. Come noto ormai da qualche anno, le Red Bull si sposano bene con il tracciato messicano, situato ad oltre 2200 metri sul livello del mare, sia per le dimensioni ridotte del turbo della Power Unit Honda sia per il maggior carico aerodinamico che riescono a generare rispetto alla concorrenza in queste condizioni di aria rarefatta. Perciò non deve sorprendere il fatto che, nonostante il pesante distacco rimediato da Verstappen, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas abbiano commentato positivamente il lavoro della scuderia di Brackley al termine della giornata di venerdì.

Queste le parole del sette volte campione del mondo: “In generale mi sono sentito a mio agio con la macchina. Non abbiamo avuto alcun problema degno di nota e penso che stiamo dando il massimo. Penso semplicemente che al momento la Red Bull sia più veloce di noi, ma non siamo troppo preoccupati. Stiamo cercando di effettuare le modifiche giuste all’assetto per migliorare le performance. Però ci manca il carico aerodinamico, e molto probabilmente questa è la ragione dietro al mezzo secondo di distacco che ci hanno inflitto. Io in penalità? No, no. Durante le libere abbiamo testato, come al solito, le varie mappature, ma non è un indizio del fatto che dovrò sostituire dei componenti. E’ possibile che saremo in grado di lottare contro di loro questo weekend, ma per il momento sono davvero troppo veloci. Non sono riuscito a sentire i tifosi perché la macchina fa troppo rumore, ma è stato molto bello vederne così tanti sulle tribune oggi”.

GP Messico Bottas

“Ad inizio giornata…” – ha invece dichiarato Bottas, che lascerà la Mercedes dopo le ultime cinque gare di questa stagione – “…il basso grip e tutta quella polvere hanno reso la pista mosto scivolosa. Perciò è stato abbastanza difficile riuscire a comprendere con certezza quale fosse il vero livello della macchina. Comunque mi ha dato sensazioni positive, non era lontana dalle sue normali prestazioni e poi abbiamo potuto fare tutti gli aggiustamenti del caso in vista delle Prove Libere 2. Non siamo andati male, ma senza alcun dubbio dobbiamo trovare del tempo sul giro perché la Red Bull pare forte. […] Oggi sono stati certamente più veloci di noi sul giro secco, sono molto competitivi sulla gomma soft. Quindi se vogliamo lottare per la Pole Position dobbiamo recuperare qualcosa. Nelle FP1 abbiamo usato solo le soft e in FP2 abbiamo utilizzato un set di dure. Pensiamo che sia la strategia giusta per noi, ma lo sapremo domenica”.

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