La seconda sessione di prove libere del GP del Messico ci offre un interessante spunto per l’analisi dei due best lap dei duellanti per il titolo mondiale 2021 di F1 .

Verstappen ha chiuso in testa il secondo turno di prove, con il tempo di 1:17,301 davanti a Bottas e, per l’appunto Hamilton. L’inglese, dal canto suo, accumula un ritardo di mezzo secondo, ritardo questo accumulato tutto nei settori 2 e 3, quelli insomma più guidati dove il bilanciamento ed il carico aerodinamico contano di più.

Analizzando i dati telemetrici dei due giri, il primo dato interessante rilevato è il “clipping” (PUNTO 1) di cui pare soffrire il motore Honda sul lunghissimo rettilineo che porta a curva 1.

analisi GP Messico F1
analisi GP Messico F1

Si nota infatti l’improvvisa perdita di giri motore (circa 300 giri) una volta che la Red Bull dell’olandese arriva oltre i 12.000 giri minuto, con conseguente andamento a “singhiozzo” fino alla staccata. Da notare come nel momento del calo l’acceleratore sia in ogni caso premuto al 100% della sua corsa, un dato che ci porta a pensare all’intervento della centralina elettrica che ha tagliato potenza forse per risparmiare e recuperare più energia.

La differenza di velocità registrata dalla speed trap (PUNTO 2) è infatti di ben 6 km\h a favore di Hamilton (344 contro 338), proprio per questo il primo settore sarà l’unico in cui l’alfiere della Mercedes, seppure di pochissimo, sarà in vantaggio sul pilota olandese.

Nelle prime tre curve del circuito du Formula 1 (PUNTO 3), Verstappen riesce sempre a portare più velocità sia in ingresso che in uscita (esclusa curva 3) recuperando tutto il gap accumulato in rettilineo e chiudendo il primo settore a soli 34 millesimi da Hamilton.

Da adesso in poi (DAL PUNTO 4 AL PUNTO 7) sarà un dominio esclusivo dell’olandese che sistematicamente sia nel tratto lento delle curve 4, 5 e 6 che nelle successive velocissime esse da curva a curva 11, rifila due decimi pieni ad Hamilton, che sistematicamente paga tantissima velocità in meno sia in ingresso che in uscita di curva, specie nelle curve 9, 10 ed 11 dove Verstappne (PUNTO 6b) riesce ad essere più efficiente nell’uso dell’acceleratore tenendo premuto a tavoletta per brevi tratti, mentre oltretutto l’inglese è costretto (PUNTO 7b) ad alzare momentaneamente il piede per ritrovare trazione.

Nel terzo settore si ripete il copione ma a parti invertite (PUNTO 8), con Hamilton che in maniera più aggressiva porta più velocità in ingresso senza però ricavarne beneficio visto che puntualmente Verstappen è nettamente più veloce in uscita, tornado prima sull’acceleratore e riuscendo arrivando full gas sempre prima dell’inglese.

Sarà interessante vedere cosa succederà in FP3 e, soprattutto in qualifica, soprattutto per verificare se il “clipping” è stata una mossa conservativa della scuderia austriaca e se Hamilton si è tenuto in tasca (molto probabile) qualcosa da tirare fuori al momento opportuno.

di Massimo Zecchinelli software telemetria by Ing. Cesare Di Mauro

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