Di nuovo lui al centro delle polemiche, anche se, questa volta, non ha determinato nulla di importante. O quasi. Nicholas Latifi ha “innescato” la Safety Car con il suo incidente nel Gran Premio dell’Arabia Saudita.

Molti team hanno approfittato per un cambio gomme, così come lo spagnolo Carlos Sainz. All’uscita dei box il ferrarista si è trovato ruota a ruota con Sergio Perez.

Ma, nonostante fosse in vantaggio sulla linea di safety car che definisce chi ha posizione in coda, Sainz ha perso il terzo posto quando Perez ha accelerato fuori dalla curva 2 e lo ha costretto così ad allargarsi.

La Ferrari ha parlato con il controllo di gara della situazione creatasi, in quanto il messicano avrebbe dovuto ridargli subito la posizione.

Le riprese televisive hanno mostrato subito chi avesse ragione, ma la FIA ha ritardato un’eventuale chiamata sulla questione e non è stata risolta fino a dopo il riavvio della gara e quindi al rientro della SC.

Ciò ha significato che Sainz non ha mai avuto l’opportunità di sfidare Max Verstappen in quel momento secondo e dietro Leclerc, che sarebbe stato davanti a lui se Perez gli avesse subito ridato la posizione, facendogli perdere dunque terreno preziosissimo.

“Alla fine, abbiamo creato un pasticcio che per me non era necessario, dato che abbiamo fatto sei giri dietro la safety car e c’erano milioni di opportunità per Checo di lasciarmi passare e lottare bene alla ripartenza”, ha spiegato Sainz a fine gara, piuttosto contrariato.

“Se fossi stato superato da George Russell per esempio, cosa avremmo fatto? Checo avrebbe dovuto lasciare Russell e me, il che sarebbe stato tremendamente ingiusto anche per lui. Sono proprio queste cose in cui, come sport, dobbiamo continuare a migliorare perché penso che dobbiamo semplificare le cose e renderlo più facile e veloce da capire per tutti, e anche per i piloti, cosicché si possa correre con una mente molto più chiara”.

Il capo del team Ferrari Mattia Binotto ha convenuto che la FIA è stata troppo lenta nel fare la chiamata, e che di conseguenza ciò ha reso ingiusto nei confronti di Sainz.

“Penso che ci sia voluto un po’ troppo tempo da parte loro per decidere”, ha detto. “Penso che si sarebbe potuto fare diversamente e penso che sarebbe stato importante farlo diversamente. Sarebbe stato molto più giusto ed equo scambiare la posizione prima della ripartenza, perché quella era la posizione giusta da avere e anche per la battaglia della ripartenza”.

Sainz ha ritenuto che la questione fosse qualcosa che deve essere affrontata con la FIA per garantire che il problema non si ripeta in futuro.

“Questa è la nostra priorità numero uno ora che dobbiamo parlare con la FIA, perché sostanzialmente Checo ha perso l’opportunità di combattere con me alla ripartenza e io ho perso l’opportunità di lottare con Max per non aver mollato la posizione durante la safety car ,” Ha aggiunto lo Spagnolo.

“Avevamo molti giri per farlo. La FIA non ce lo ha permesso, e penso che per il bene delle corse e per il bene della F1, questo genere di cose devono accadere più velocemente e devono accadere in modo più efficiente”.

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