Gli esperti di Formula 1 Garage analizzano il muso e l’ala anteriore della nuova monoposto della scuderia italiana Ferrari F1 75

Nelle ultime stagioni c’era la tendenza, da parte dei team di Formula 1, a passare verso un muso più stretto. La Ferrari, invece, fino alla SF21 compresa è sempre rimasta fedele al muso largo. Con la F1-75, frutto anche dei nuovi regolamenti tecnici, la scuderia di Maranello abbandona il passato e si prepara al 2022 nella speranza di tornare a lottare per le posizioni che contano.

Leclerc Ferrari giorno 1 test Barcellona
Leclerc Ferrari giorno 1 test Barcellona



L’ala frontale risulta alta anche nella parte centrale, una delle poche viste rispetto a tutte le altre vetture, e il muso è più stretto per avere un’ala frontale deportante: “Serve sfruttare tutta la larghezza, meno il muso, per avere un’apertura alare che sia la più efficiente possibile utile per creare maggior deportanza” quanto riportato dall’ingegnere aerospaziale Alberto Aimar durante la diretta di Formula One Garage di news f1. “Mentre abbiamo visto altri team con un’ala al centro molto carica che va degradando, quella della F1-75 degrada sì, ma molto poco”, l’analisi dell’ingegnere meccanico Werner Quevedo; facendo pensare che Ferrari punterà moltissimo sul carico generato dal fondo.

Ferrari F1
Ferrari F1


Continuando con l’analisi del musetto è ben visibile una piccola presa Naca: “L’apertura sul muso anteriore sarà sicuramente di 1500 mm2 perchè è la dimensione permessa dal regolamento” continua Quevedo. Non cambia il sistema delle sospensioni anteriori, che rimane push rod “ I bracci delle sospensioni sono molto più piccoli, queste sono carenature che la Ferrari ha sfruttato al meglio del regolamento per scopi aerodinamici”.

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