Ieri si è corsa una splendida gara fra le mura del circuito cittadino di Jeddah con l’ennesimo scontro Ferrari VS Red Bull . Abbiamo assistito al secondo atto del duello Leclerc – Verstappen e l’olandese ha avuto la meglio conquistando la prima vittoria stagionale. In casa Red Bull sembrerebbero risolti i problemi di affidabilità. Anche se usare il condizionale è d’obbligo in F1, come ha ricordato Perez intervistato dopo le qualifiche. Gli zeri registrati durante la prima gara pesano molto nella classifica, che al momento vede Ferrari al comando per distacco seguita da Mercedes e Red Bull.

È interessante notare come le due scuderie siano estremamente simili in termini di prestazione. Tuttavia il tempo viene ottenuto in modo diverso. Ferrari dispone di un grande carico aerodinamico e può permettersi di portare molta più velocità in curva. Red Bull invece punta tutto sull’efficienza con una resistenza all’avanzamento ridotta che le permette di raggiungere velocità massime più elevate. Quella di Ferrari è stata una scelta ben precisa. Il team di Maranello ha preferito utilizzare un maggiore carico per ridurre lo stress sugli pneumatici e di conseguenza il degrado.

Binotto ha poi dichiarato nel post gara che la scelta non si è rivelata la migliore in quanto il degrado è stato molto minore rispetto al previsto. Il team principal ha dichiarato: “Anche la RedBull ha provato un assetto più carico durante le prove libere. Ma poi ha optato per delle ali scariche. Noi abbiamo scelto di rimanere con un carico alto perché volevamo che le gomme fossero meno stressate nelle curve, ma sfortunatamente l’usura non è stata un problema come ci aspettavamo.”

Verstappen ha parlato di temperature degli pneumatici. Secondo il campione del mondo in carica, la prontezza della propria vettura gli ha permesso di essere aggressivo sin dai primi istanti dal termine del regime di Virtual Safety Car. Le sue parole: “In queste situazioni l’equilibrio delle potenze sprigionate può sempre cambiare. Dipende da chi riporta le gomme raffreddate nella finestra di lavoro più velocemente. Mi sono sentito subito pronto per attaccare.” Da quel momento abbiamo assistito a una battaglia elettrizzante. I due piloti ci hanno fatto rivivere la storica rivalità del 2013 in Canada tra Hamilton e Alonso, dove esattamente come ieri nessuno dei due voleva perdere il vantaggio del DRS.

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