Kimi Raikkonen, campione del mondo 2007, si è reso protagonista di un primo giro strepitoso durante l’ultimo GP in Portogallo

La classe non è acqua e gallina ‘vecchia’ fa buon brodo. Modi di dire che meglio raccontano la straordinaria prestazione del primo giro di Kimi Raikkonen a Portimao. Ultimo campione del mondo Ferrari nel 2007, ‘vecchietto’ del gruppo con i suoi 41 anni e record-man di Gp disputati (326), nell’ultimo GP ha dato una lezione ai giovani. Scattato dalla 16 posizione, al termine del primo giro si trovava già in sesta posizione, guadagnando ben 10 posizioni.

Al semaforo verde, il pilota dell’Alfa Romeo ha sfruttato al massimo le sue gomme morbide, la superficie della pista a bassa aderenza e la leggera pioggerella per scavalcare la classifica e passare dalla penultima fila della griglia al settimo posto nel primo giro in Algarve, per poi superare anche la Ferrari di Charles Leclerc conquistando così la sesta posizione.

Un primo giro spaventoso che ha sorpreso tutti gli altri piloti in griglia. “Kimi stava volando, – ha commentato Albonsembrava che fosse su una strada diversa da tutti noi.” Il suo compagno di squadra, Max Verstappen, da il merito all’esperienza di Raikkonen nel rally. “Probabilmente la sua guida da rally lo ha aiutato un po’ nel primo giro, o qualcosa del genere, perché è stato piuttosto impressionante”.

L’impresa compiuta da Raikkonen è stata lodata anche da Daniel Ricciardo. “Sapevo che partiva molto indietro, e quando l’ho vito superarmi stavo pensando ‘levati di mezzo’. Mi sentivo come se si fosse rubato il mio posto” ha detto Ricciardo. “Ovviamente i primi giri di Kimi sono stati fantastici, e sembrava avere ritmo. Alla fine l’ho superato, ma il suo ritmo non era male, lo vedevo negli specchietti.

Kimi: “Non capivo perché gli altri andassero così piano”

Da parte sua Raikkonen ha detto di essersi chiesto ‘cosa stanno facendo gli altri’ nel corso del suo fantastico primo giro. “Non penso che la partenza in sé sia stata molto buona, penso di aver pesto un posto” ha detto ridendo Kimi. “Ma dopo, onestamente, ad un certo punto mi sono stupito che gli altri andassero così piano. Ovviamente ho fatto un buon primo giro e anche il secondo non è stato male. Penso che la velocità in macchina sia stata decente per gran parte della gara”.

A proposito dell'autore

Cresciuto nel mito di Schumacher e della "rossa", appassionato di F1 e di motori, Copywriter e Marketer. Follow me: Linkedin: @Michele Cozzola

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