Le frecce d’argento monopolizzano la prima fila virtuale mentre le Ferrari soffrono sul passo gara. Problemi per Verstappen

 

La Mercedes sembra essere tornata competitiva ad Interlagos, dove è andata in scena la seconda sessione di prove libere del GP del Brasile. A dettare legge è stato Valtteri Bottas, che dopo le difficoltà della mattinata è risorto nel pomeriggio. Il crono di 1’08’’846 gli ha permesso di comandare la classifica, precedendo di appena 3 millesimi il campione del mondo e compagno di squadra Lewis Hamilton sull’altra freccia d’argento. Così come nella prima sessione, anche nella seconda i primi tre piloti sono stati divisi da meno di un decimo di secondo: infatti, Sebastian Vettel è terzo a 73 millesimi dal battistrada, confermando la buona competitività della Ferrari in questo venerdì brasiliano. Leggermente più lontane le Red Bull, con Daniel Ricciardo quarto davanti a Max Verstappen ed entrambi ad oltre tre decimi dalla vetta. Difficile il lavoro dell’olandese, costretto a saltare oltre metà turno a causa di un problema alla coppa dell’olio. Sesto Kimi Raikkonen, ad oltre mezzo secondo di ritardo ma dopo aver abortito il primo tentativo per un bloccaggio nel tratto centrale della pista.

La simulazione del passo gara ha offerto risultati altalenanti: nel corso della prima parte, con le vetture più pesanti, il ritmo della Ferrari di Vettel appariva insostenibile per la concorrenza. Man mano che la benzina diminuiva a bordo è comparso un preoccupante blistering sulle posteriori del tedesco, con i tempi che sono saliti a dismisura. Al contempo, Hamilton ha iniziato a volare con le SuperSoft, mentre Bottas ha provato le medie risultando più veloce di Raikkonen a parità di mescola. Ottimo anche il ritmo delle Red Bull, velocissime con le gomme Soft e in grado di impensierire le velocissime Mercedes.

Romain Grosjean ha confermato la ritrovata velocità della Haas, settimo tempo per il francese a meno di un secondo dalla vetta. Ottavo Charles Leclerc con l’Alfa Romeo Sauber, davanti all’altra Haas di Kevin Magnussen. Chiude la top ten la Force India di Esteban Ocon.

Undicesimo Sergio Perez, davanti alla prima Toro Rosso-Honda di Pierre Gasly. Tredicesimo Fernando Alonso, che ha rifilato tre decimi al compagno di squadra Vandoorne solo diciassettesimo. Tra i due la deludente Renault di Sainz, Ericsson e la Williams di Sirotkin. In chiusura Stroll ed Hartley, davanti a Nico Hulkenberg. Il tedesco è stato protagonista di un brutto errore che lo ha portato ad impattare contro le barriere all’uscita dell’ultima curva. Il tedesco è uscito comunque incolume dalla sua monoposto.

Domani alle 15 la terza sessione di libere.

 

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