Secondo il team principal, le specifiche 2019 della Pirelli non si sposano bene con la SF90

Vigilia del Gran Premio di Monaco in casa Ferrari. Domani, come da tradizione nel Principato si scende in pista già al giovedì, scatteranno le prime due sessioni di prove libere. La rossa non arriva certo con i favori del pronostico, viste le evidenti carenze aerodinamiche evidenziate specialmente in Spagna. In più, la corsa monegasca arriva in un brutto momento per il circus iridato, vista la drammatica scomparsa del tre volte campione del mondo Niki Lauda.

Mattia Binotto, team principal del Cavallino, ha commentato sia la situazione tecnica della sua squadra che la morte del pilota austriaco, lodandolo per quanto fatto per questo sport: ”La vigilia di questo Gran Premio di Monaco è stata rovinata dalla triste notizia della morte di Niki. I suoi modi diretti e schietti mancheranno alla Formula 1, così come sembrerà strano a ciascuno di noi, dopo tutti questi anni, non incontrarlo più nel paddock. Niki è stato una bandiera della Ferrari e della Formula 1, è stato un motore di cambiamento del mondo delle corse che ha contribuito a rendere ancora più professionale, anticipando nel suo approccio alle gare la cura maniacale per i dettagli che mai come adesso è l’essenza del nostro sport”.

Parlando dell’aspetto sportivo, Binotto ha aggiunto: ”Le prove della scorsa settimana a Barcellona e le analisi effettuate a Maranello confermano quanto le gomme di quest’anno, del tutto diverse dalla specifica 2018, richiedano caratteristiche meccaniche e aerodinamiche differenti. A Maranello siamo molto impegnati, oltre a portare quanto prima ulteriori sviluppi, a valutare anche nuove interpretazioni”.

“Il Gran Premio di Monaco festeggia i suoi 90 anni, proprio come la nostra Scuderia, il che rende questo weekend ancora più speciale. Si tratta di una gara diversa nella quale per caratteristiche del tracciato e tipologia di mescole le carte in tavola potrebbero cambiare. La qualifica sarà fondamentale visto che è quasi impossibile sorpassare. Monaco è ovviamente la gara di casa di Charles e noi sappiamo bene quanto lui ci tenga. Ci teniamo anche noi a far bene”.

 

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