Secondo Lewis Hamilton, la qualità delle auto è sicuramente un elemento determinante in Formula 1, ma il talento del pilota resta fondamentale

Hamilton si è assicurato il suo settimo sigillo mondiale, eguagliando Michael Schumacher, grazie alla vittoria conquistata, lo scorso fine settimana, nel Gran Premio di Turchia. Una vittoria difficile, visto il sesto posto dell’inglese in griglia di partenza, oltre alle avverse condizioni metereologiche. Vittoria considerata come modo migliore per raggiungere l’olimpo della F1. Il 35enne ha goduto di una stagione 2020 che lo ha visto protagonista assoluto, guadagnando il quarto titolo consecutivo, nonché il sesto in sette anni di dominio assoluto di Mercedes dell’era turbo-ibrida.

Il dominio Mercedes viene, però, sfruttato per minimizzare i successi di Hamilton. Anche perché i numeri lo hanno portato da essere campione del mondo, con 22 successi, ad essere il pilota di maggior successo di tutti i tempi. Lo stesso Hamilton si è detto consapevole, sin dai tempi del Kart, che possedere la vettura di miglior qualità alla fine paga. Infatti suo padre, Anthony, fece di tutto per acquistare il miglior motore da un rivale che stava passando alla categoria successiva.

Ovviamente devi avere una buona squadra e ovviamente devi avere una grande macchina“, ha detto Hamilton. “Non c’è pilota che abbia mai vinto, vinto davvero, il campionato in passato senza questi elementi. E’ fondamentale sin dalle gare di karting. Devi avere l’attrezzatura giusta“.

Nei 70 anni di storia del campionato del mondo di F1, 47 titoli sono andati al pilota che aveva, in media, l’auto più veloce della stagione. Degli ultimi 30 campionati, invece, 23 sono stati vinti da chi guidava l’auto più veloce. Nei 7 anni un cui si è fatta eccezione, lo svantaggio era solitamente minore e sufficientemente compensato da un’affidabilità superiore o dalle prestazioni in gara.

Hamilton si è reso protagonista di uno degli ‘sconvolgimenti’, vincendo il titolo nel 2008 con la McLaren ai danni della Ferrari, leggermente più veloce. “In quella stagione ho avuto la possibilità di avere un’ottimo pacchetto. E’ molto importante averlo, e sarà sempre così in questo sport. Ma poi è quello che fai con esso che conta davvero“, ha dichiarato Hamilton.

Lewis ha indicato la differenza tra le sue prestazioni e quelle del suo compagno di scuderia come esempio della differenza che può fare il pilota. Penso di meritare il mio rispetto“, ha detto. “Penso di averlo tra i miei colleghi. Sapranno quanto sia difficile, soprattutto in gare come quella in Turchia“.

A proposito dell'autore

Cresciuto nel mito di Schumacher e della "rossa", appassionato di F1 e di motori, Copywriter e Marketer. Follow me: Linkedin: @Michele Cozzola

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