Lewis Hamilton e la Mercedes sono i padroni della notte in Bahrain, ma la vera vittoria è quella di Grosjean che esce indenne da un inferno di fuoco. Secondo Verstappen davanti ad Albon mentre Leclerc è decimo con la Ferrari.

Lewis Hamilton ha fatto suo anche il Gran Premio del Bahrain, nel giorno in cui Romain Grosjean ha visto in faccia la morte. Poche centinaia di metri dopo la partenza, il francese della Haas si è toccato con l’AlphaTauri di Daniil Kvyat, andando a colpire le barriere con una vettura in preda alle fiamme. L’inferno di fuoco ha risparmiato la vita del francese, uscito scosso ma tutto sommato in salute. Tornando alla cronaca, la Mercedes festeggia l’ennesima prodezza del campione britannico e della W11, con gli avversari che possono solo leccare le briciole.

La Red Bull targata Honda di Max Verstappen ha chiuso in seconda piazza, approfittando della domenica nera di Valtteri Bottas. L’olandese è stato sempre piuttosto vicino ad Hamilton, ma non ha mai avuto l’occasione di giocarsi la vittoria. Altra prestazione maiuscola di Sergio Perez, clamorosamente privato del podio a tre giri dal termine dalla rottura della power unit. Il messicano ha così ceduto la terza piazza ad Alexander Albon. Positiva la prova della McLaren, visto che Lando Norris è giunto quarto, seguito dal compagno di squadra Lando Norris. Sesto un fantastico Pierre Gasly, che ha tenuto dietro la Renault di Daniel Ricciardo nonostante una gomma piuttosto usurata. Male Bottas, solo ottavo dopo una foratura che lo ha fatto precipitare nelle retrovie. Il nono posto è stato appannaggio di Esteban Ocon.

Brutta figura, ma c’era da aspettarselo, per le due Ferrari. La rossa ha strappato un decimo posto con Charles Leclerc, mentre Sebastian Vettel è tredicesimo. Il monegasco ha infiammato i primi giri salendo sino in settima piazza, salvo poi vedersi sverniciare nei rettilinei a causa del deficit di potenza. Il cedimento di Perez nel finale ha consentito al #16 di conquistare un punto, ma la prestazione è stata oggettivamente molto negativa.

Al via c’è la grande paura: la Haas di Grosjean si tocca con Kvyat, schiantandosi contro il guard-rail della terza curva e scoppiano in fiamme. Probabile un cedimento del serbatoio nel momento del botto. Si assiste ad un vero e proprio miracolo, con il francese che esce da una vettura totalmente spezzata in due. La corsa viene immediatamente fermata e lo stop è di circa un’ora, utile a riparare le barriere danneggiate.

Si decide di ripartire nonostante il grande shock, con Verstappen al secondo posto dopo aver preso la posizione su Bottas in partenza. Il finlandese riprende il via in quarta piazza, dietro anche a Perez. La direzione gara decide di far schierare nuovamente le vetture al restart, ma anche stavolta, la bandiera verde dura poco: nelle retrovie si toccano Kvyat e Lance Stroll, la cui vettura si ribalta, portando in pista la Safety car. Nessun problema fisico per il pilota, se non un nuovo grande spavento quest’oggi. Per quanto riguarda il lato sportivo, buono lo scatto di Leclerc lo proietta in settima piazza, mentre Vettel scivola addirittura in quindicesima.

Sorprende la scelta della Mercedes che richiama Bottas al pit stop per montare la gomma Hard, facendolo scivolare in sedicesima posizione. Poco dopo arriva la spiegazione, relativa al fatto che il finlandese aveva subito una foratura. Dopo l’ennesimo restart, Hamilton scappa via, mentre la Ferrari inizia a remare: Sainz svernicia il monegasco, che subito dopo deve cedere il passo anche a Ricciardo e Gasly. I pit stop iniziano dopo il quindicesimo passaggio, con Hamilton che si ferma al 19esimo montando le Medie, poco dopo le Renault e le McLaren. Assieme al leader rientra anche Albon, con Verstappen che sale in testa.

L’olandese va ai box alla tornata successiva, puntando sulla gomma bianca. Ritmo lentissimo per Leclerc, che cambia gomme molto più tardi degli altri. La scelta del box del Cavallino verte sulla mescola dura, con la volontà di arrivare fino in fondo. La strategia di Verstappen si dimostra davvero strana, in quanto il tentativo di andare fino in fondo viene smentito addirittura al 35esimo passaggio: l’olandese rientra e monta nuovamente la Hard, con un errore nel pit stop che annulla ogni velleità di raggiungere Hamilton.

La Red Bull opta addirittura per una terza fermata, tornando sulle gomme gialle e stabilendo subito il giro record. La lotta finale vede protagonisti Gasly e Sainz, con il francese che ha puntato su una tattica diversa risparmiando una sosta. Lo spagnolo riesce a prendersi un bel sorpasso a pochi passaggi dalla fine, completando un’ottima giornata per le vetture di Woking. Colpo di scena clamoroso nel finale, con la power unit di Perez che esplode, costringendolo clamorosamente al ritiro. La Safety car entra in pista congelando le posizioni, suggellando il trionfo di Hamilton in Bahrain, ma il pensiero di tutti è ovviamente rivolto ad un Grosjean letteralmente miracolato oggi. Prossima gara domenica prossima sempre a Sakhir sul tracciato ovale.

 

 

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